Bando NIDI Puglia 2026: fondo perduto e prestito a 0% per avviare la tua impresa
40 milioni di euro disponibili. Nessuna scadenza. Un fondo perduto che copre dal 50% al 75% dell’investimento, più un prestito a tasso zero per la parte restante. Il bando NIDI — Nuove Iniziative d’Impresa della Regione Puglia — è lo strumento più diretto che esiste in Puglia per chi vuole avviare una microimpresa partendo quasi da zero.
Non si tratta di un bando competitivo con graduatorie e punteggi. Non c’è una scadenza da rispettare. Le domande sono valutate nell’ordine in cui arrivano, e le risorse vengono assegnate progressivamente. Questo significa che non è necessario affrettarsi — ma è importante presentare una domanda solida.
NIDI è pensato per una categoria specifica di persone: giovani, donne, disoccupati, lavoratori precari. Persone che hanno difficoltà ad accedere al mercato del lavoro e che vogliono costruirsi qualcosa di proprio. Se rientri in questa platea, questa guida ti spiega tutto quello che serve sapere prima di presentare la domanda.
Cos’è NIDI e chi lo gestisce
Il bando NIDI — Nuove Iniziative d’Impresa è uno strumento strutturale della Regione Puglia, attivo da anni e giunto al settimo avviso pubblico (pubblicato sul BURP n. 110 del 14 dicembre 2023). È finanziato dal Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 e gestito da Puglia Sviluppo S.p.A. in qualità di organismo intermedio e finanziario.
La misura è strutturale e pluriennale: non ha una scadenza fissa e resterà attiva finché ci sono risorse disponibili. Il portale per la presentazione delle domande è www.sistema.puglia.it/nidi.
Dati essenziali del bando
| Parametro | Valore |
|---|
| Avviso di riferimento | 7° Avviso Pubblico NIDI – BURP n. 110 del 14/12/2023 |
| Gestore | Puglia Sviluppo S.p.A. |
| Dotazione iniziale | € 40.000.000 |
| Apertura | Dal 14/12/2023 – nessuna scadenza (fino a esaurimento risorse) |
| Procedura | Valutativa a sportello – ordine cronologico |
| Portale domande | www.sistema.puglia.it/nidi (accesso con SPID) |
A chi è rivolto: le categorie ammissibili
NIDI non è aperto a tutti. È destinato a soggetti che appartengono a categorie svantaggiate nell’accesso al mercato del lavoro. E la compagine che presenta domanda deve essere partecipata per almeno il 50% — sia del capitale sia del numero di soci — da soggetti in possesso di questi requisiti.
Categorie di soggetti svantaggiati ammissibili
| Categoria | Condizioni |
|---|
| Giovani | Età tra 18 e 35 anni alla data della domanda preliminare |
| Donne | Età superiore a 18 anni. Non sono richiesti limiti di età massima |
| Disoccupati | Soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese |
| Lavoratori a rischio | Persone in procinto di perdere il posto di lavoro |
| Precari con P.IVA | Titolari di P.IVA non iscritti al registro imprese, che nei 12 mesi antecedenti abbiano fatturato meno di €15.000 con massimo 2 committenti |
| Soci cooperative sociali | Soci lavoratori e amministratori di cooperative assegnatarie di beni immobili confiscati |
| Beneficiari PIN | Soci e amministratori delle imprese beneficiarie dell’Avviso “PIN – Pugliesi Innovativi” |
Chi NON può candidarsi
Anche se rientri in una delle categorie sopra, sei escluso se:
- Percepisci una pensione di anzianità o di vecchiaia
- Sei dipendente con contratto a tempo indeterminato per più di 20 ore settimanali
- Nel mese precedente alla domanda eri amministratore di altre imprese (anche se inattive)
- Nel mese precedente eri titolare di partita IVA iscritta al registro delle imprese, oppure non iscritta ma con ricavi superiori a €15.000 nei 12 mesi precedenti
Per le donne c’è un punto importante che viene spesso frainteso: non c’è nessun limite di età massima. Una donna di 55 anni che non percepisce pensione, non è dipendente T.I. e non era amministratrice di imprese nel mese precedente è perfettamente in possesso dei requisiti.
Le quattro tipologie di impresa: importi e agevolazioni
Il bando distingue quattro tipologie di impresa proponente, ognuna con un massimale di investimento diverso e, per compagini giovanili e imprese femminili, condizioni di agevolazione più favorevoli.
| Tipologia | Composizione richiesta | Investimento max |
|---|
| Compaginie Giovanili | Costituite in forma di società, partecipate interamente da giovani 18-35 anni (almeno 50% non T.I. >20h, non pensionati, non amministratori) | € 50.000 |
| Imprese Femminili | Individuale o società, partecipate interamente da donne >18 anni (almeno 50% con i requisiti di soggetto svantaggiato) | € 100.000 |
| Nuove Imprese | Partecipate per almeno il 50% — capitale e numero soci — da soggetti svantaggiati appartenenti alle categorie elencate sopra | € 150.000 |
| Nuove Imprese Turistiche | Stessi requisiti delle Nuove Imprese, finalizzate all’avvio di attività di B&B imprenditoriale o affittacamere | € 150.000 |
Struttura delle agevolazioni in conto investimenti
L’agevolazione sugli investimenti è sempre composta da fondo perduto + prestito a tasso zero. La proporzione varia in base alla tipologia di impresa e all’importo investito:
| Fascia di investimento | Intensità totale | Struttura standard | Struttura Compagini Giovanili / Imprese Femminili |
|---|
| Fino a € 50.000 | 100% | 50% fondo perduto + 50% prestito 0% | 50% fondo perduto + 25% prestito 0% + 25% assistenza rimborsabile* |
| Da € 50.001 a € 100.000 | 90% (Imp. Femminili: 100%) | 45% fondo perduto + 45% prestito 0% | 50% fondo perduto + 25% prestito 0% + 25% assistenza rimborsabile* |
| Da € 100.001 a € 150.000 | 80% | 40% fondo perduto + 40% prestito 0% | Solo Imprese Femminili con max €100.000 (non applicabile) |
*L’assistenza rimborsabile è un meccanismo di premialità esclusivo per compagini giovanili e imprese femminili: il prestito è suddiviso in 60 rate mensili, ma solo le prime 30 sono destinate al rimborso del vero prestito. Le ultime 30 rate (l’assistenza rimborsabile) vengono condonati a chi risulta in regola con tutti i pagamenti e ha correttamente rendicontato le spese. In pratica, chi è virtuoso nei rimborsi converte il 25% aggiuntivo in fondo perduto.
Esempio numerico: Impresa Femminile con €80.000 di investimento
| Componente | Importo | Nota |
|---|
| Investimento totale | € 80.000 | — |
| Intensità (impresa femminile ≤100.000) | 100% | Agevolazione piena |
| Fondo perduto | € 40.000 (50%) | Non da restituire mai |
| Prestito rimborsabile a 0% | € 20.000 (25%) | 30 rate mensili |
| Assistenza rimborsabile | € 20.000 (25%) | Condonata se virtuosa nei rimborsi (30 rate) |
| Fondo perduto effettivo (se virtuosa) | € 60.000 (75%) | Il vero vantaggio di questa categoria |
| Liquidità propria richiesta (+ IVA) | € 0 + IVA | L’investimento è coperto al 100% |
Contributo in conto esercizio (spese di gestione)
Oltre alle agevolazioni sugli investimenti, NIDI prevede un contributo a fondo perduto al 100% per le spese di gestione sostenute nei primi mesi di attività:
| Tipologia | Contributo gestione | Dettaglio |
|---|
| Tutte le imprese | Fino a € 10.000 (100% FP) | Spese di gestione generali dei primi 6 mesi |
| Compagini Giovanili e Imprese Femminili | Fino a € 15.000 (100% FP) | €10.000 ordinari + €5.000 aggiuntivi per servizi informatici |
Settori ammissibili: cosa puoi avviare con NIDI
NIDI copre un’ampia gamma di attività. Ma c’è un settore che è esplicitamente escluso e sul quale molti cadono: il commercio al dettaglio tradizionale. Aprire un negozio non è ammissibile. Punto.
I settori ammissibili sono:
- Attività manifatturiere e artigianali
- Costruzioni ed edilizia
- Riparazione autoveicoli e motocicli
- Ristorazione con cucina (esclusi bar, pub senza cucina, pasticcerie, gelaterie, birrerie, ristorazione mobile)
- Affittacamere e B&B imprenditoriale
- Servizi di informazione e comunicazione (ICT)
- Attività professionali, scientifiche e tecniche
- Agenzie di viaggio
- Servizi di supporto alle imprese
- Istruzione
- Sanità e assistenza sociale non residenziale
- Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (escluse lotterie, scommesse, case da gioco)
- Attività di servizi per la persona
- Traslochi, magazzinaggio, supporto ai trasporti, servizi postali
- Commercio elettronico (e-commerce) — esclusivamente per Compagini Giovanili e Imprese Femminili
L’elenco completo dei codici ATECO ammissibili è disponibile nell’Allegato 1 dell’Avviso sul portale Sistema Puglia.
Settori con requisiti specifici aggiuntivi
| Settore | Requisito aggiuntivo |
|---|
| Ristorazione con cucina | Almeno un socio deve avere: diploma di qualifica professionale di operatore della ristorazione (o equipollente) oppure almeno 26 settimane di contributi INPS documentati in strutture di ristorazione |
| Palestre / attività motorie | Responsabile tecnico con laurea in Scienze Motorie o titolo equipollente |
| Tatuatori | Corso Professionale Obbligatorio per Esercenti l’Attività di Tatuaggi e Piercing completato prima dell’invio della domanda |
| Attività professionali ordinistiche | Tutti i componenti della compagine devono essere professionisti ed erogare servizi professionali ai clienti dell’attività |
Spese ammissibili: cosa puoi comprare con le agevolazioni
Investimenti (conto impianti)
- Macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie: nuovi, identificabili singolarmente, funzionali all’attività agevolata
- Automezzi commerciali: solo veicoli con unica fila di posti anteriore e vano di carico per merci/attrezzature. Le autovetture — anche se immatricolate come autocarro — non sono ammissibili
- Arredi e macchine per ufficio
- Opere edili e assimilate (impianti elettrici, idraulici, condizionamento, infissi, prefabbricati): per le attività ricettive (B&B, affittacamere) ammissibili solo entro il limite del 20% degli altri investimenti
- Piattaforme B2B/B2C, e-commerce proprietario, app mobile: ammissibili entro il massimo di €5.000, esclusivamente per Compagini Giovanili e Imprese Femminili
Spese di gestione (conto esercizio)
- Materie prime, semilavorati, materiali di consumo e scorte
- Locazione di immobili (da contratto regolarmente registrato)
- Utenze (energia, acqua, gas, telefono)
- Polizze assicurative relative all’attività
- Dispositivi di protezione individuale e collettiva
- Servizi informatici (per Imprese Femminili e Compagini Giovanili, nei €5.000 aggiuntivi): abbonamenti SaaS, hosting, domini, web marketing, SEO, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness
Come si presenta la domanda: procedura passo per passo
La procedura NIDI è interamente telematica. Non si spedisce nulla per posta. Non si consegna nulla a mano. Tutto avviene su sistema.puglia.it/nidi, accessibile con SPID livello 2.
Documenti e dati necessari per la domanda preliminare
La domanda preliminare è articolata in più pannelli. Devi avere pronti:
- Dati anagrafici dei proponenti (documenti di identità in corso di validità)
- Codice ATECO dell’attività (deve corrispondere al certificato di attribuzione della partita IVA, se già aperta)
- Descrizione dell’iniziativa: prodotti/servizi, mercato di riferimento, potenziali clienti, scelta localizzativa
- Almeno 3 concorrenti (obbligatori — non si può dichiararne l’assenza)
- Preventivi di investimento: da fornitori con codice attività CCIAA idoneo alla vendita/installazione dei beni previsti. Devono essere conservati in originale per il colloquio successivo
- Prospetto economico previsionale con ricavi, costi, risultato economico
- Adempimenti amministrativi (sede, qualifica professionale, autorizzazioni edilizie)
- Dimostrazione della sede: estremi catastali dell’immobile individuato (non serve il contratto, ma solo l’individuazione)
Il colloquio: la fase più delicata
Dopo la valutazione di esaminabilità della domanda preliminare, le imprese idonee vengono convocate per un colloquio. Questo è il momento che fa la differenza.
Al colloquio deve partecipare il soggetto svantaggiato — e solo lui. Non il commercialista, non il consulente, non i soci non svantaggiati. Il valutatore verificherà che il proponente abbia piena competenza e consapevolezza del progetto d’impresa. Chi si presenta senza sapere rispondere sulle caratteristiche dell’attività che intende avviare viene bocciato.
Nella pratica, ho visto domande solide cadere in questa fase perché il “soggetto svantaggiato” era solo il prestanome della compagine, senza reale coinvolgimento nel progetto. Questo bando non funziona così.
La liquidità necessaria
Prima della concessione delle agevolazioni, l’impresa deve dimostrare di disporre della liquidità necessaria per coprire:
- La differenza tra l’investimento totale e le agevolazioni concedibili (se l’intensità è inferiore al 100%)
- L’IVA sull’intero programma di investimento (non agevolata)
La dimostrazione deve avvenire attraverso documentazione bancaria reale: estratti conto, libretti di risparmio, depositi titoli, mutui o finanziamenti già concessi. Non è sufficiente una lettera di referenze bancarie che attesti la disponibilità a concedere un finanziamento in futuro.
Le erogazioni
Le agevolazioni vengono erogate in due tranche:
- Prima erogazione (50%): erogata alla firma del contratto di agevolazione, a seguito della concessione
- Saldo (50%): erogato a rendicontazione delle spese sostenute
Il programma di spesa — sia per investimenti che per gestione — deve essere realizzato entro 6 mesi dalla prima erogazione, oppure entro 2 mesi dalla seconda. Le spese di gestione devono essere rendicontate contestualmente alle spese di investimento: non si può chiedere una proroga per le sole spese di gestione.
Requisiti della sede e il vincolo di continuità
Due aspetti tecnici che bloccano molte domande prima ancora che vengano valutate:
La sede
La sede operativa deve essere in Puglia, con destinazione d’uso compatibile con l’attività. Un’abitazione privata non è una sede idonea per un’attività di e-commerce, di ristorazione o di qualsiasi altra attività che richieda accesso di clienti o impiego di personale. Verifica prima la destinazione d’uso dell’immobile che hai in mente.
Il vincolo di no-continuità
NIDI finanzia solo nuove imprese. Non saranno esaminabili domande che si configurino come continuità di un’attività preesistente. Si considera continuità se si verifica anche solo una delle seguenti condizioni:
- Rilevamento di un’impresa esistente o acquisto di ramo d’azienda
- La sede individuata coincide con la sede operativa/legale utilizzata negli ultimi 3 mesi da un’attività operante nel medesimo settore
- L’amministratore del proponente è stato, nei 3 mesi precedenti, titolare o amministratore di altra impresa operante nel medesimo settore
Obblighi post-concessione: il CUP sulle fatture
Dalla concessione in poi, tutte le fatture emesse a partire dal 01/06/2023 dai fornitori devono riportare il Codice Unico di Progetto (CUP) nell’apposito campo della fattura elettronica (sezione “Dati dell’ordine di acquisto”). Puglia Sviluppo comunica il CUP dopo la concessione. Fatture prive di CUP non sono ammissibili alle agevolazioni — non ci sono deroghe su questo punto.
⚠️ Gli errori più comuni che bloccano le domande
- Impresa già operativa da più di 6 mesi: il sistema non consente di completare la domanda
- Concorrenti assenti: la domanda richiede almeno 3 concorrenti obbligatori
- Proponente non preparato al colloquio: il soggetto svantaggiato deve avere piena competenza e consapevolezza del progetto. Chi si presenta impreparato viene bocciato
- Fornitore con codice attività non idoneo: il fornitore deve avere in Camera di Commercio un’attività coerente con la fornitura prevista
- Sede con destinazione d’uso incompatibile: un’abitazione non è una sede valida per la maggior parte delle attività
- Continuità con impresa preesistente: stessa sede, stesso settore, stesso amministratore — anche solo uno di questi basta per l’inammissibilità
- Liquidità dimostrabile solo con lettera di referenze bancarie: non sufficiente — servono documenti di disponibilità reale
- CUP assente sulle fatture: causa di inammissibilità automatica per tutte le fatture emesse dal 01/06/2023
- Ristorazione senza qualifica: nessuna delle attività di ristorazione con cucina è ammissibile senza diploma o 26 settimane di contributi nel settore
NIDI vale la pena? Una valutazione realistica
NIDI è uno strumento generoso, ben costruito e con una storia di risultati documentata: nelle edizioni precedenti sono stati erogati oltre 155 milioni di euro a più di 3.000 imprese beneficiarie. Non è un bando di facciata.
Ma è uno strumento pensato per un profilo specifico: chi ha competenze nel settore che intende avviare, ha trovato una sede compatibile, ha raccolto preventivi seri e — soprattutto — riesce a presentarsi al colloquio con una padronanza concreta del progetto. Non funziona come veicolo per chi cerca semplicemente di incassare fondi pubblici.
Per chi rientra nel profilo giusto, però, i vantaggi sono reali: fondo perduto fino al 75% per le compagini virtuose, prestito a tasso zero per la parte rimanente, nessuna garanzia reale richiesta, e un contributo aggiuntivo per le spese di gestione. È tra i pochi strumenti regionali che permettono a una persona senza capitali di avviare concretamente un’impresa.
Considera il bando NIDI in combinazione con altri strumenti disponibili — come il bando Trasformazioni per la digitalizzazione o il regime startup innovative — per costruire un piano finanziario completo per la tua impresa nascente.
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