Bando Sicurezza 2025-2026 Lecce: 200.000 euro per la videosorveglianza delle imprese
La Camera di Commercio di Lecce mette sul piatto 3.000 euro a fondo perduto per ogni impresa che installa un impianto di videosorveglianza antirapina. Non un prestito, non un credito d’imposta da spalmare in dieci anni: un voucher che copre metà della spesa, accreditato dopo la rendicontazione. La dotazione complessiva è di 200.000 euro e il termine, dopo due proroghe, arriva ora alle ore 19:00 del 31 luglio 2026. Chi ha la sede legale in provincia di Lecce e rientra nei parametri delle MPMI ha quindi ancora qualche mese per muoversi. Ma la procedura è a sportello, secondo l’ordine cronologico di arrivo: i fondi si esauriscono man mano che le domande vengono istruite. In questa guida trovi tutto quello che serve per capire se conviene candidarsi e come farlo senza commettere gli errori che fanno saltare il contributo.
In sintesi
Voucher a fondo perduto pari al 50% delle spese, fino a 3.000 euro (più 300 euro per certificazione di genere o rating di legalità). Investimento minimo 1.500 euro. Beneficiari: MPMI con sede legale in provincia di Lecce. Sportello aperto fino al 31 luglio 2026, regime de minimis, dotazione 200.000 euro.
Cos’è il Bando Sicurezza 2025 della Camera di Commercio di Lecce
Il Bando Sicurezza – Edizione 2025 nasce all’interno del “Patto per la sicurezza urbana”, sottoscritto su iniziativa del Prefetto di Lecce. L’idea di fondo è semplice: incentivare le imprese a dotarsi di sistemi di videosorveglianza digitale di qualità, mettendoli poi a disposizione delle forze dell’ordine. Si crea così una rete di sorveglianza partecipata che serve sia al singolo esercizio sia alla sicurezza del territorio.
Lo strumento tecnico è il voucher a fondo perduto. La Camera di Commercio copre il 50% della spesa per acquistare, installare, potenziare o attivare l’impianto, fino a un tetto di 3.000 euro per impresa. Non è una graduatoria a punteggio: chi rispetta i requisiti e presenta una domanda completa viene ammesso, fino a quando ci sono risorse.
Bandi simili stanno nascendo in molte Camere di Commercio italiane, tutti collegati a protocolli con le Prefetture. Quello di Lecce ha una dotazione più consistente della media e un massimale per impresa tra i più alti.
A chi si rivolge: requisiti per partecipare
Possono accedere le micro, piccole e medie imprese (definizione Allegato 1 Reg. UE 651/2014) con alcuni paletti precisi:
- Sede legale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Lecce;
- Iscrizione al Registro Imprese entro il 31 dicembre 2022;
- Regolarità nel diritto annuale camerale dal 2022;
- Domicilio digitale (PEC) valido;
- DURC regolare e rispetto del D.lgs. 81/2008;
- Assenza di procedure concorsuali e di cause ostative antimafia.
Le medie imprese devono inoltre essere in regola con l’obbligo assicurativo catastrofale (L. 213/2023). E un vincolo vale per tutti: una sola domanda per impresa.
📌 Il requisito dell’iscrizione entro il 31.12.2022 esclude le imprese nate dal 2023 in poi. Verifica questa data prima di qualsiasi altra valutazione.
Cosa finanzia: spese ammissibili e requisiti tecnici
Il voucher copre acquisto, installazione, potenziamento e attivazione di impianti di videosorveglianza antirapina digitali, su immobili affacciati sulla via pubblica e sede di attività. Ma non basta una telecamera qualsiasi: il bando fissa requisiti tecnici stringenti.
Requisiti tecnici dell’impianto
Risoluzione telecamere:
Minima 8K, con lettura targhe dei mezzi in transito
Registrazione:
Digitale audio e video, 24 ore su 24
Illuminazione:
Dispositivi di illuminazione notturna
Archiviazione:
DVR telematici fuori dall’unità finanziata, registrazioni per almeno 14 giorni
Disponibilità:
Registrazioni accessibili alle forze dell’ordine su richiesta
Le spese si intendono al netto dell’IVA, salvo che l’impresa dimostri di non poterla recuperare. Vincolo temporale fondamentale: spese ammissibili dal 1° gennaio 2024 al 31 marzo 2026. La proroga ha spostato il termine di presentazione domande, ma il periodo di ammissibilità delle spese resta agganciato al 31 marzo 2026 nella formulazione originaria.
Quanto vale il contributo: importi e premialità
- Contributo base: 50% delle spese, fino a 3.000 euro;
- Investimento minimo: 1.500 euro;
- Premialità: +300 euro per certificazione di genere o rating di legalità;
- Erogazione: al netto della ritenuta d’acconto del 4% (art. 28 c.2 DPR 600/1973).
Il conto in tre righe
Spesa 6.000 € → contributo 3.000 € (tetto massimo). Spesa 3.000 € → contributo 1.500 €. Spesa 1.500 € (minimo) → contributo 750 €. Per saturare il voucher massimo serve un investimento di almeno 6.000 euro.
Come presentare domanda: procedura e piattaforma
La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite la piattaforma RESTART di InfoCamere. La finestra va dalle ore 10:00 del 15 gennaio 2026 alle ore 19:00 del 31 luglio 2026 (termine prorogato due volte).
La procedura è valutativa a sportello: domande istruite secondo l’ordine cronologico, fino a esaurimento risorse. Non conta la qualità del progetto rispetto agli altri, conta arrivare prima che i 200.000 euro si esauriscano. Un intermediario diverso dalle associazioni di categoria può inviare al massimo 5 pratiche. L’istanza sconta l’imposta di bollo di 16 euro (F24).
I documenti da preparare
- Modello base generato dal sistema, firmato digitalmente;
- Modulo di domanda (dichiarazione ex art. 47 DPR 445/2000) con elenco fatture;
- Grafico di dislocazione telecamere e campo di rilevazione;
- Dichiarazione sulla tracciabilità dei flussi finanziari;
- Fatture quietanzate e pagamenti tracciabili (esclusi assegni);
- Attestazione di regolare esecuzione dell’impianto;
- Report self-assessment “SUSTAINability” (esg.dintec.it);
- Ricevuta F24 imposta di bollo.
Cumulabilità con altre agevolazioni
Gli aiuti sono concessi in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831). Il massimale è di 300.000 euro per impresa unica in tre esercizi (il vecchio 200.000 € del Reg. 1407/2013 è superato).
Cumulo con altri strumenti
Altri aiuti de minimis:
✅ Sì, fino al massimale di 300.000 €
Aiuti GBER / autorizzati:
✅ Sì, nei massimali del regolamento applicabile
Altre agevolazioni pubbliche:
⚠️ Sì, se la somma non supera il valore dell’investimento
Garanzie pubbliche (Fondo MCC):
✅ Sì, senza limiti di intensità
⚠️ Principio invalicabile: divieto di doppio finanziamento. La stessa spesa non può essere coperta oltre il 100% da fonti pubbliche diverse.
Obblighi dopo la concessione
- Mantenimento 5 anni: attrezzature funzionanti, con manutenzione e aggiornamento;
- Conservazione 10 anni: documentazione di spesa a disposizione dei controlli;
- Disponibilità alle forze dell’ordine: impegno irrevocabile firmato prima della liquidazione. Il diniego comporta la revoca.
Non sono formalità. Sono i vincoli più spesso dimenticati, quelli che possono trasformare un contributo ottenuto in una somma da restituire con interessi.
Conviene candidarsi? Valutazione realistica
Aspetti positivi: contributo a fondo perduto consistente, procedura digitale, ampi margini di cumulo de minimis. Limiti: il tetto di 3.000 euro copre bene un piccolo esercizio ma solo parzialmente impianti complessi, e i requisiti tecnici (8K, lettura targhe) impongono apparati di fascia medio-alta.
La vera variabile è il tempo. Con 200.000 euro e un massimale di 3.000 euro possono essere finanziate circa 60-70 imprese. La doppia proroga lascia intendere che le risorse non si sono esaurite rapidamente: buona notizia per chi è ancora in valutazione. Ma la logica dello sportello resta: chi presenta una domanda completa prima, vince.
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Domande frequenti
Le imprese nate nel 2023 possono partecipare?
No. Serve l’iscrizione al Registro delle Imprese entro il 31 dicembre 2022.
Posso presentare più domande?
No, è ammessa una sola domanda per impresa.
La proroga ha spostato anche il termine delle spese?
La proroga riguarda la presentazione delle domande. Il periodo di spesa, in origine, è fissato al 31 marzo 2026: meglio verificarlo con la Camera di Commercio prima di sostenere nuove spese.
Conclusione
Il Bando Sicurezza 2025 è un’occasione concreta per le MPMI salentine che vogliono proteggere la propria attività con fondi pubblici. Voucher a fondo perduto, dotazione 200.000 euro, finestra estesa al 31 luglio 2026. Il consiglio: verifica i requisiti soggettivi (in primis la data di iscrizione), assicurati che l’impianto rispetti le specifiche tecniche, e presenta una domanda completa il prima possibile. In una procedura a sportello, la tempestività vale quanto la conformità.
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