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Bando NIDI Puglia 2026: fondo perduto per nuove imprese

Guida completa al 7° Avviso NIDI Puglia: requisiti, tipologie di impresa, importi, settori ammissibili e procedura passo per passo per giovani, donne e soggetti svantaggiati

Punti chiave

💸 Fino al 75% a fondo perduto per chi è virtuoso: le compagini giovanili e le imprese femminili che pagano regolarmente le prime 30 rate del prestito e rendicontano correttamente le spese non devono restituire l'assistenza rimborsabile — che si trasforma così in ulteriore fondo perduto.
🎤 Il colloquio è la fase che fa la differenza: il soggetto svantaggiato deve dimostrare competenza reale del progetto. Nessun consulente o terzo può partecipare al posto suo. Chi si presenta impreparato o senza padronanza del piano d'impresa viene bocciato, indipendentemente dalla qualità della domanda scritta.
🏠 Sede e continuità: due trappole silenziose: la sede deve avere destinazione d'uso compatibile con l'attività. E se l'amministratore ha gestito un'impresa nello stesso settore negli ultimi 3 mesi, la domanda è inammissibile per continuità. Verifica entrambi prima di tutto il resto.
📊 Le spese di gestione non sono prorogabili da sole: devono essere rendicontate entro i termini dell'investimento. Non si può chiedere una proroga solo per le spese di gestione. Pianifica il piano di spesa congiunto.
💳 La liquidità va dimostrata con documenti reali: prima della concessione, l'impresa deve avere — già disponibili — i fondi per coprire IVA e quota non agevolata. Una lettera di referenze bancarie non basta: servono estratti conto, libretti, depositi titoli o mutui già concessi.
Introduzione
Bando NIDI Puglia 2026: fondo perduto e prestito a 0% per avviare la tua impresa 40 milioni di euro disponibili. Nessuna scadenza. Un fondo perduto che copre dal 50% al 75% dell’investimento, più un prestito a tasso zero per la parte restante. Il bando NIDI — Nuove Iniziative d’Impresa della Regione Puglia — è lo […]

Bando NIDI Puglia 2026: fondo perduto e prestito a 0% per avviare la tua impresa

40 milioni di euro disponibili. Nessuna scadenza. Un fondo perduto che copre dal 50% al 75% dell’investimento, più un prestito a tasso zero per la parte restante. Il bando NIDI — Nuove Iniziative d’Impresa della Regione Puglia — è lo strumento più diretto che esiste in Puglia per chi vuole avviare una microimpresa partendo quasi da zero.

Non si tratta di un bando competitivo con graduatorie e punteggi. Non c’è una scadenza da rispettare. Le domande sono valutate nell’ordine in cui arrivano, e le risorse vengono assegnate progressivamente. Questo significa che non è necessario affrettarsi — ma è importante presentare una domanda solida.

NIDI è pensato per una categoria specifica di persone: giovani, donne, disoccupati, lavoratori precari. Persone che hanno difficoltà ad accedere al mercato del lavoro e che vogliono costruirsi qualcosa di proprio. Se rientri in questa platea, questa guida ti spiega tutto quello che serve sapere prima di presentare la domanda.

Cos’è NIDI e chi lo gestisce

Il bando NIDI — Nuove Iniziative d’Impresa è uno strumento strutturale della Regione Puglia, attivo da anni e giunto al settimo avviso pubblico (pubblicato sul BURP n. 110 del 14 dicembre 2023). È finanziato dal Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 e gestito da Puglia Sviluppo S.p.A. in qualità di organismo intermedio e finanziario.

La misura è strutturale e pluriennale: non ha una scadenza fissa e resterà attiva finché ci sono risorse disponibili. Il portale per la presentazione delle domande è www.sistema.puglia.it/nidi.

Dati essenziali del bando

ParametroValore
Avviso di riferimento7° Avviso Pubblico NIDI – BURP n. 110 del 14/12/2023
GestorePuglia Sviluppo S.p.A.
Dotazione iniziale€ 40.000.000
AperturaDal 14/12/2023 – nessuna scadenza (fino a esaurimento risorse)
ProceduraValutativa a sportello – ordine cronologico
Portale domandewww.sistema.puglia.it/nidi (accesso con SPID)

A chi è rivolto: le categorie ammissibili

NIDI non è aperto a tutti. È destinato a soggetti che appartengono a categorie svantaggiate nell’accesso al mercato del lavoro. E la compagine che presenta domanda deve essere partecipata per almeno il 50% — sia del capitale sia del numero di soci — da soggetti in possesso di questi requisiti.

Categorie di soggetti svantaggiati ammissibili

CategoriaCondizioni
GiovaniEtà tra 18 e 35 anni alla data della domanda preliminare
DonneEtà superiore a 18 anni. Non sono richiesti limiti di età massima
DisoccupatiSoggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese
Lavoratori a rischioPersone in procinto di perdere il posto di lavoro
Precari con P.IVATitolari di P.IVA non iscritti al registro imprese, che nei 12 mesi antecedenti abbiano fatturato meno di €15.000 con massimo 2 committenti
Soci cooperative socialiSoci lavoratori e amministratori di cooperative assegnatarie di beni immobili confiscati
Beneficiari PINSoci e amministratori delle imprese beneficiarie dell’Avviso “PIN – Pugliesi Innovativi”

Chi NON può candidarsi

Anche se rientri in una delle categorie sopra, sei escluso se:

  • Percepisci una pensione di anzianità o di vecchiaia
  • Sei dipendente con contratto a tempo indeterminato per più di 20 ore settimanali
  • Nel mese precedente alla domanda eri amministratore di altre imprese (anche se inattive)
  • Nel mese precedente eri titolare di partita IVA iscritta al registro delle imprese, oppure non iscritta ma con ricavi superiori a €15.000 nei 12 mesi precedenti

Per le donne c’è un punto importante che viene spesso frainteso: non c’è nessun limite di età massima. Una donna di 55 anni che non percepisce pensione, non è dipendente T.I. e non era amministratrice di imprese nel mese precedente è perfettamente in possesso dei requisiti.

Le quattro tipologie di impresa: importi e agevolazioni

Il bando distingue quattro tipologie di impresa proponente, ognuna con un massimale di investimento diverso e, per compagini giovanili e imprese femminili, condizioni di agevolazione più favorevoli.

TipologiaComposizione richiestaInvestimento max
Compaginie GiovaniliCostituite in forma di società, partecipate interamente da giovani 18-35 anni (almeno 50% non T.I. >20h, non pensionati, non amministratori)€ 50.000
Imprese FemminiliIndividuale o società, partecipate interamente da donne >18 anni (almeno 50% con i requisiti di soggetto svantaggiato)€ 100.000
Nuove ImpresePartecipate per almeno il 50% — capitale e numero soci — da soggetti svantaggiati appartenenti alle categorie elencate sopra€ 150.000
Nuove Imprese TuristicheStessi requisiti delle Nuove Imprese, finalizzate all’avvio di attività di B&B imprenditoriale o affittacamere€ 150.000

Struttura delle agevolazioni in conto investimenti

L’agevolazione sugli investimenti è sempre composta da fondo perduto + prestito a tasso zero. La proporzione varia in base alla tipologia di impresa e all’importo investito:

Fascia di investimentoIntensità totaleStruttura standardStruttura Compagini Giovanili / Imprese Femminili
Fino a € 50.000100%50% fondo perduto + 50% prestito 0%50% fondo perduto + 25% prestito 0% + 25% assistenza rimborsabile*
Da € 50.001 a € 100.00090% (Imp. Femminili: 100%)45% fondo perduto + 45% prestito 0%50% fondo perduto + 25% prestito 0% + 25% assistenza rimborsabile*
Da € 100.001 a € 150.00080%40% fondo perduto + 40% prestito 0%Solo Imprese Femminili con max €100.000 (non applicabile)

*L’assistenza rimborsabile è un meccanismo di premialità esclusivo per compagini giovanili e imprese femminili: il prestito è suddiviso in 60 rate mensili, ma solo le prime 30 sono destinate al rimborso del vero prestito. Le ultime 30 rate (l’assistenza rimborsabile) vengono condonati a chi risulta in regola con tutti i pagamenti e ha correttamente rendicontato le spese. In pratica, chi è virtuoso nei rimborsi converte il 25% aggiuntivo in fondo perduto.

Esempio numerico: Impresa Femminile con €80.000 di investimento

ComponenteImportoNota
Investimento totale€ 80.000
Intensità (impresa femminile ≤100.000)100%Agevolazione piena
Fondo perduto€ 40.000 (50%)Non da restituire mai
Prestito rimborsabile a 0%€ 20.000 (25%)30 rate mensili
Assistenza rimborsabile€ 20.000 (25%)Condonata se virtuosa nei rimborsi (30 rate)
Fondo perduto effettivo (se virtuosa)€ 60.000 (75%)Il vero vantaggio di questa categoria
Liquidità propria richiesta (+ IVA)€ 0 + IVAL’investimento è coperto al 100%

Contributo in conto esercizio (spese di gestione)

Oltre alle agevolazioni sugli investimenti, NIDI prevede un contributo a fondo perduto al 100% per le spese di gestione sostenute nei primi mesi di attività:

TipologiaContributo gestioneDettaglio
Tutte le impreseFino a € 10.000 (100% FP)Spese di gestione generali dei primi 6 mesi
Compagini Giovanili e Imprese FemminiliFino a € 15.000 (100% FP)€10.000 ordinari + €5.000 aggiuntivi per servizi informatici

Settori ammissibili: cosa puoi avviare con NIDI

NIDI copre un’ampia gamma di attività. Ma c’è un settore che è esplicitamente escluso e sul quale molti cadono: il commercio al dettaglio tradizionale. Aprire un negozio non è ammissibile. Punto.

I settori ammissibili sono:

  • Attività manifatturiere e artigianali
  • Costruzioni ed edilizia
  • Riparazione autoveicoli e motocicli
  • Ristorazione con cucina (esclusi bar, pub senza cucina, pasticcerie, gelaterie, birrerie, ristorazione mobile)
  • Affittacamere e B&B imprenditoriale
  • Servizi di informazione e comunicazione (ICT)
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Agenzie di viaggio
  • Servizi di supporto alle imprese
  • Istruzione
  • Sanità e assistenza sociale non residenziale
  • Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (escluse lotterie, scommesse, case da gioco)
  • Attività di servizi per la persona
  • Traslochi, magazzinaggio, supporto ai trasporti, servizi postali
  • Commercio elettronico (e-commerce) — esclusivamente per Compagini Giovanili e Imprese Femminili

L’elenco completo dei codici ATECO ammissibili è disponibile nell’Allegato 1 dell’Avviso sul portale Sistema Puglia.

Settori con requisiti specifici aggiuntivi

SettoreRequisito aggiuntivo
Ristorazione con cucinaAlmeno un socio deve avere: diploma di qualifica professionale di operatore della ristorazione (o equipollente) oppure almeno 26 settimane di contributi INPS documentati in strutture di ristorazione
Palestre / attività motorieResponsabile tecnico con laurea in Scienze Motorie o titolo equipollente
TatuatoriCorso Professionale Obbligatorio per Esercenti l’Attività di Tatuaggi e Piercing completato prima dell’invio della domanda
Attività professionali ordinisticheTutti i componenti della compagine devono essere professionisti ed erogare servizi professionali ai clienti dell’attività

Spese ammissibili: cosa puoi comprare con le agevolazioni

Investimenti (conto impianti)

  • Macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie: nuovi, identificabili singolarmente, funzionali all’attività agevolata
  • Automezzi commerciali: solo veicoli con unica fila di posti anteriore e vano di carico per merci/attrezzature. Le autovetture — anche se immatricolate come autocarro — non sono ammissibili
  • Arredi e macchine per ufficio
  • Opere edili e assimilate (impianti elettrici, idraulici, condizionamento, infissi, prefabbricati): per le attività ricettive (B&B, affittacamere) ammissibili solo entro il limite del 20% degli altri investimenti
  • Piattaforme B2B/B2C, e-commerce proprietario, app mobile: ammissibili entro il massimo di €5.000, esclusivamente per Compagini Giovanili e Imprese Femminili

Spese di gestione (conto esercizio)

  • Materie prime, semilavorati, materiali di consumo e scorte
  • Locazione di immobili (da contratto regolarmente registrato)
  • Utenze (energia, acqua, gas, telefono)
  • Polizze assicurative relative all’attività
  • Dispositivi di protezione individuale e collettiva
  • Servizi informatici (per Imprese Femminili e Compagini Giovanili, nei €5.000 aggiuntivi): abbonamenti SaaS, hosting, domini, web marketing, SEO, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness

Come si presenta la domanda: procedura passo per passo

La procedura NIDI è interamente telematica. Non si spedisce nulla per posta. Non si consegna nulla a mano. Tutto avviene su sistema.puglia.it/nidi, accessibile con SPID livello 2.

Documenti e dati necessari per la domanda preliminare

La domanda preliminare è articolata in più pannelli. Devi avere pronti:

  • Dati anagrafici dei proponenti (documenti di identità in corso di validità)
  • Codice ATECO dell’attività (deve corrispondere al certificato di attribuzione della partita IVA, se già aperta)
  • Descrizione dell’iniziativa: prodotti/servizi, mercato di riferimento, potenziali clienti, scelta localizzativa
  • Almeno 3 concorrenti (obbligatori — non si può dichiararne l’assenza)
  • Preventivi di investimento: da fornitori con codice attività CCIAA idoneo alla vendita/installazione dei beni previsti. Devono essere conservati in originale per il colloquio successivo
  • Prospetto economico previsionale con ricavi, costi, risultato economico
  • Adempimenti amministrativi (sede, qualifica professionale, autorizzazioni edilizie)
  • Dimostrazione della sede: estremi catastali dell’immobile individuato (non serve il contratto, ma solo l’individuazione)

Il colloquio: la fase più delicata

Dopo la valutazione di esaminabilità della domanda preliminare, le imprese idonee vengono convocate per un colloquio. Questo è il momento che fa la differenza.

Al colloquio deve partecipare il soggetto svantaggiato — e solo lui. Non il commercialista, non il consulente, non i soci non svantaggiati. Il valutatore verificherà che il proponente abbia piena competenza e consapevolezza del progetto d’impresa. Chi si presenta senza sapere rispondere sulle caratteristiche dell’attività che intende avviare viene bocciato.

Nella pratica, ho visto domande solide cadere in questa fase perché il “soggetto svantaggiato” era solo il prestanome della compagine, senza reale coinvolgimento nel progetto. Questo bando non funziona così.

La liquidità necessaria

Prima della concessione delle agevolazioni, l’impresa deve dimostrare di disporre della liquidità necessaria per coprire:

  • La differenza tra l’investimento totale e le agevolazioni concedibili (se l’intensità è inferiore al 100%)
  • L’IVA sull’intero programma di investimento (non agevolata)

La dimostrazione deve avvenire attraverso documentazione bancaria reale: estratti conto, libretti di risparmio, depositi titoli, mutui o finanziamenti già concessi. Non è sufficiente una lettera di referenze bancarie che attesti la disponibilità a concedere un finanziamento in futuro.

Le erogazioni

Le agevolazioni vengono erogate in due tranche:

  • Prima erogazione (50%): erogata alla firma del contratto di agevolazione, a seguito della concessione
  • Saldo (50%): erogato a rendicontazione delle spese sostenute

Il programma di spesa — sia per investimenti che per gestione — deve essere realizzato entro 6 mesi dalla prima erogazione, oppure entro 2 mesi dalla seconda. Le spese di gestione devono essere rendicontate contestualmente alle spese di investimento: non si può chiedere una proroga per le sole spese di gestione.

Requisiti della sede e il vincolo di continuità

Due aspetti tecnici che bloccano molte domande prima ancora che vengano valutate:

La sede

La sede operativa deve essere in Puglia, con destinazione d’uso compatibile con l’attività. Un’abitazione privata non è una sede idonea per un’attività di e-commerce, di ristorazione o di qualsiasi altra attività che richieda accesso di clienti o impiego di personale. Verifica prima la destinazione d’uso dell’immobile che hai in mente.

Il vincolo di no-continuità

NIDI finanzia solo nuove imprese. Non saranno esaminabili domande che si configurino come continuità di un’attività preesistente. Si considera continuità se si verifica anche solo una delle seguenti condizioni:

  • Rilevamento di un’impresa esistente o acquisto di ramo d’azienda
  • La sede individuata coincide con la sede operativa/legale utilizzata negli ultimi 3 mesi da un’attività operante nel medesimo settore
  • L’amministratore del proponente è stato, nei 3 mesi precedenti, titolare o amministratore di altra impresa operante nel medesimo settore

Obblighi post-concessione: il CUP sulle fatture

Dalla concessione in poi, tutte le fatture emesse a partire dal 01/06/2023 dai fornitori devono riportare il Codice Unico di Progetto (CUP) nell’apposito campo della fattura elettronica (sezione “Dati dell’ordine di acquisto”). Puglia Sviluppo comunica il CUP dopo la concessione. Fatture prive di CUP non sono ammissibili alle agevolazioni — non ci sono deroghe su questo punto.

⚠️ Gli errori più comuni che bloccano le domande

  • Impresa già operativa da più di 6 mesi: il sistema non consente di completare la domanda
  • Concorrenti assenti: la domanda richiede almeno 3 concorrenti obbligatori
  • Proponente non preparato al colloquio: il soggetto svantaggiato deve avere piena competenza e consapevolezza del progetto. Chi si presenta impreparato viene bocciato
  • Fornitore con codice attività non idoneo: il fornitore deve avere in Camera di Commercio un’attività coerente con la fornitura prevista
  • Sede con destinazione d’uso incompatibile: un’abitazione non è una sede valida per la maggior parte delle attività
  • Continuità con impresa preesistente: stessa sede, stesso settore, stesso amministratore — anche solo uno di questi basta per l’inammissibilità
  • Liquidità dimostrabile solo con lettera di referenze bancarie: non sufficiente — servono documenti di disponibilità reale
  • CUP assente sulle fatture: causa di inammissibilità automatica per tutte le fatture emesse dal 01/06/2023
  • Ristorazione senza qualifica: nessuna delle attività di ristorazione con cucina è ammissibile senza diploma o 26 settimane di contributi nel settore

NIDI vale la pena? Una valutazione realistica

NIDI è uno strumento generoso, ben costruito e con una storia di risultati documentata: nelle edizioni precedenti sono stati erogati oltre 155 milioni di euro a più di 3.000 imprese beneficiarie. Non è un bando di facciata.

Ma è uno strumento pensato per un profilo specifico: chi ha competenze nel settore che intende avviare, ha trovato una sede compatibile, ha raccolto preventivi seri e — soprattutto — riesce a presentarsi al colloquio con una padronanza concreta del progetto. Non funziona come veicolo per chi cerca semplicemente di incassare fondi pubblici.

Per chi rientra nel profilo giusto, però, i vantaggi sono reali: fondo perduto fino al 75% per le compagini virtuose, prestito a tasso zero per la parte rimanente, nessuna garanzia reale richiesta, e un contributo aggiuntivo per le spese di gestione. È tra i pochi strumenti regionali che permettono a una persona senza capitali di avviare concretamente un’impresa.

Considera il bando NIDI in combinazione con altri strumenti disponibili — come il bando Trasformazioni per la digitalizzazione o il regime startup innovative — per costruire un piano finanziario completo per la tua impresa nascente.

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⚠️ Disclaimer

Le informazioni contenute in questa guida sono fornite a scopo puramente informativo e non costituiscono una consulenza professionale. Nonostante l’impegno per garantire l’accuratezza delle informazioni, non possiamo assicurare che siano complete, aggiornate o prive di errori.

Per informazioni ufficiali e aggiornate, si raccomanda di consultare sempre i siti ufficiali degli enti erogatori e la normativa di riferimento. FinanziamentiSalento non si assume alcuna responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni contenute in questa guida.

Scopri tutto

Bando NIDI Puglia 2026: fondo perduto e prestito a 0% per avviare la tua impresa

40 milioni di euro, nessuna scadenza, fondo perduto fino al 75% e prestito a tasso zero: il bando NIDI della Regione Puglia è lo strumento più accessibile per giovani, donne, disoccupati e precari che vogliono avviare una nuova microimpresa in Puglia.

Le domande vengono valutate in ordine cronologico — non c’è gara, non ci sono punteggi. Serve però una proposta solida, un progetto reale e un colloquio in cui dimostrare le proprie competenze.

Dati essenziali

Avviso: 7° Avviso NIDI – BURP 14/12/2023
Gestore: Puglia Sviluppo S.p.A.
Dotazione: € 40.000.000
Apertura: Dal 14/12/2023 – nessuna scadenza
Portale: sistema.puglia.it/nidi (accesso con SPID)

A chi è rivolto

La compagine deve essere partecipata per almeno il 50% — capitale e numero soci — da soggetti svantaggiati:

✅ Giovani 18-35 anni
✅ Donne >18 anni (nessun limite di età massima)
✅ Disoccupati (no lavoro subordinato nell’ultimo mese)
✅ Lavoratori in procinto di perdere il posto
✅ Precari P.IVA (<€15.000 fatturato, max 2 committenti)
❌ Non possono candidarsi:
Pensionati (anzianità o vecchiaia)
Dipendenti T.I. >20h/settimana
Amministratori di imprese nel mese precedente
Titolari P.IVA iscritti CCIAA nel mese precedente (salvo precari <€15.000)

Le 4 tipologie di impresa

Compaginie Giovanili
Società, tutti under 35 — investimenti max €50.000
Imprese Femminili
Individuale o società, tutte donne — investimenti max €100.000
Nuove Imprese
Partecipate al 50% da soggetti svantaggiati — investimenti max €150.000
Nuove Imprese Turistiche
Stessi requisiti nuove imprese, per B&B/affittacamere — investimenti max €150.000

Quanto vale l’agevolazione

Investimento fino a €50.000 → 100%
Fondo perduto:50%
Prestito a 0%:50% (25% per compagini giovanili/femminili)
Investimento €50.001-100.000 → 90%
Nota:Le Imprese Femminili mantengono il 100% anche in questa fascia
Investimento €100.001-150.000 → 80%
Solo per:Nuove Imprese e Nuove Imprese Turistiche

💡 Il vantaggio dell’assistenza rimborsabile

Per compagini giovanili e imprese femminili: il 25% dell’investimento è “assistenza rimborsabile”. Se paghi regolarmente le prime 30 rate del prestito e rendiconti correttamente, quella parte non devi più restituirla. Il fondo perduto effettivo sale al 75%.

Contributo spese di gestione (fondo perduto 100%)

Tutte le imprese:
Fino a €10.000 per spese gestione primi 6 mesi
Compagini Giovanili e Imprese Femminili:
Fino a €15.000 (€10.000 + €5.000 per servizi informatici)

Cosa puoi finanziare

  • Investimenti: macchinari, attrezzature, arredi, automezzi commerciali, opere edili (per ricettive: max 20% degli altri investimenti)
  • E-commerce e piattaforme B2B/B2C (max €5.000, solo comp. giovanili e imp. femminili)
  • Spese di gestione: materie prime, locazione, utenze, polizze, DPI, servizi informatici

Settori ammissibili (principali)

  • Manifattura e artigianato
  • Costruzioni ed edilizia
  • Ristorazione con cucina (richiede qualifica professionale)
  • B&B e affittacamere
  • Servizi ICT e comunicazione
  • Attività professionali e scientifiche
  • Istruzione e formazione
  • Sanità e assistenza sociale non residenziale
  • Attività sportive e artistiche
  • Servizi alla persona
  • E-commerce (solo comp. giovanili e imp. femminili)

⚠️ Il commercio al dettaglio tradizionale non è ammissibile.

La procedura

1. Domanda preliminare online
Su sistema.puglia.it/nidi con SPID. Include: dati impresa, prodotti/servizi, almeno 3 concorrenti, preventivi fornitori, prospetto economico
2. Istruttoria di esaminabilità
Verifica formale di requisiti e documentazione
3. Colloquio
Solo il soggetto svantaggiato. Nessun consulente o terzo. Deve dimostrare piena competenza del progetto
4. Concessione ed erogazioni
Primo 50% alla firma del contratto; saldo a rendicontazione. Tutto il programma entro 6 mesi dalla prima erogazione

Errori frequenti da evitare

  • Impresa già operativa da più di 6 mesi
  • Meno di 3 concorrenti nella domanda
  • Soggetto svantaggiato non preparato al colloquio
  • Fornitore con codice attività non idoneo alla fornitura
  • Sede con destinazione d’uso incompatibile (es. abitazione)
  • Continuità con impresa preesistente
  • Liquidità dimostrabile solo con lettera di referenze bancarie
  • CUP assente sulle fatture dal 01/06/2023
  • Ristorazione con cucina senza qualifica professionale o 26 settimane INPS

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⚠️ Disclaimer

Le informazioni contenute in questa guida sono fornite a scopo puramente informativo. Per informazioni ufficiali consultare i siti degli enti erogatori. FinanziamentiSalento non si assume responsabilità per azioni intraprese sulla base di queste informazioni.

Vantaggi / Svantaggi/Confronto
Vantaggi
Svantaggi
Fondo perduto fino al 75% per compagini virtuose
Destinato solo a categorie svantaggiate specifiche
Prestito a tasso 0% senza garanzie reali
Commercio al dettaglio tradizionale escluso
Nessuna scadenza — sportello permanente
Colloquio obbligatorio senza consulenti o terzi
Copre anche le spese di gestione (fino a €15.000 FP)
Liquidità per IVA e quota non coperta da dimostrare con documenti bancari reali
Accessibile anche senza impresa ancora costituita
Continuità con impresa preesistente causa inammissibilità
Anche le donne senza limite di età massima
CUP su tutte le fatture dal 01/06/2023
E-commerce ammesso per imprese femminili e giovanili
Ristorazione con cucina richiede qualifica specifica
Nessuna graduatoria competitiva — valutazione a sportello
Le spese di gestione non sono prorogabili separatamente
Cosa fare se...
Situazione
Azioni utili
Non ho ancora costituito l'impresa
Puoi presentare domanda ugualmente — basta individuare la sede e avere i preventivi
Ho aperto P.IVA da più di 6 mesi
NIDI non è accessibile. Valuta altri strumenti come Tecnonidi, Trasformazioni o Mini PIA
Sono donna con T.I. a 15 ore/settimana
Sei in possesso dei requisiti: il limite è 20 ore/settimana
Voglio avviare un ristorante senza esperienze nel settore
Non è ammissibile. Devi avere diploma professionale o 26 settimane di contributi INPS nella ristorazione
La mia sede ideale è la mia abitazione
Da valutare caso per caso. Per quasi tutte le attività non è idonea. Individua un immobile con destinazione d'uso compatibile
Voglio aprire con un socio che era amministratore di un'impresa nello stesso settore 2 mesi fa
La domanda è inammissibile per il vincolo di no-continuità. Attendi che siano trascorsi 3 mesi dalla cessazione
Ho dimostrato la liquidità con una lettera di referenze bancarie
Non è sufficiente. Serve estratto conto, libretto di risparmio, deposito titoli o mutuo già concesso
Voglio partecipare al colloquio con il mio consulente
Non è possibile. Al colloquio partecipa solo il soggetto svantaggiato
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FAQ - Domande frequenti Bando NIDI Puglia 2026: fondo perduto per nuove imprese

Sì. La domanda preliminare può essere presentata anche prima della costituzione dell'impresa. L'unico vincolo è che, se l'impresa è già costituita, non devono essere trascorsi più di 6 mesi dalla data di costituzione (per le ditte individuali, dalla data di apertura della partita IVA).
Sì. Il limite che esclude è il contratto a tempo indeterminato superiore a 20 ore settimanali. Con 18 ore, i requisiti sono rispettati.
L'assistenza rimborsabile è tecnicamente un prestito, ma è progettata per diventare fondo perduto: se chi la riceve paga regolarmente le prime 30 rate del prestito vero e dimostra correttamente le spese, le ultime 30 rate vengono condonati. Il risultato finale è identico al fondo perduto, ma condizionato alla virtù nei rimborsi.
No. Le attività di ristorazione senza cucina (bar, pub, pasticcerie, birrerie, gelaterie, ristorazione mobile) sono esplicitamente escluse. Solo la ristorazione con cucina è ammissibile, e con il requisito aggiuntivo della qualifica professionale.
No. Per le attività ricettive (B&B, affittacamere) le spese per opere edili e assimilate sono ammissibili solo entro il limite del 20% dell'investimento in altri beni. Pianifica il piano di investimento tenendo conto di questa proporzione prima di presentare la domanda.
No. Al colloquio può partecipare esclusivamente il soggetto svantaggiato — ovvero la persona che possiede i requisiti di categoria svantaggiata. Consulenti, commercialisti, soci non svantaggiati e parenti non sono ammessi.
Sì, le spese di locazione di immobili sono tra le spese di gestione ammissibili. Devono derivare da un contratto regolarmente registrato intestato all'impresa beneficiaria.
Il programma di spesa — sia investimenti che gestione — deve essere completato entro 6 mesi dalla prima erogazione, oppure entro 2 mesi dalla seconda erogazione. Non è possibile chiedere una proroga solo per le spese di gestione: le due rendicontazioni devono avvenire contestualmente.

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