Resto al Sud 2.0, operativo dal 15 ottobre 2025, rappresenta l’agevolazione più vantaggiosa per giovani under 35 del Salento che vogliono avviare attività imprenditoriali o di lavoro autonomo. Con una dotazione di 445,5 milioni di euro e contributi a fondo perduto che coprono fino al 75% degli investimenti, questa misura del Decreto Coesione offre condizioni eccezionali per trasformare idee in imprese concrete, con il supporto di tutoring obbligatorio del valore di 5.000 euro.
La novità principale rispetto alla precedente edizione? Il target esclusivo under 35 con requisiti specifici di disoccupazione o inattività, l’introduzione di voucher di avvio fino a 50.000 euro per investimenti innovativi, e percentuali di contributo più elevate che raggiungono il 75% per programmi fino a 120.000 euro. Il decreto ministeriale dell’11 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2025, ha reso operativa la misura che sostituisce il vecchio Resto al Sud, chiuso definitivamente il 14 ottobre 2025.
Novità Fondamentali di Resto al Sud 2.0 Rispetto alla Versione Precedente
Il passaggio da Resto al Sud a Resto al Sud 2.0 non è una semplice ridenominazione. Si tratta di una riforma strutturale che modifica requisiti, importi e modalità di accesso alle agevolazioni.
Cambiamenti Strategici della Nuova Misura
- Limite anagrafico abbassato: Non più under 56 ma esclusivamente giovani tra 18 e 35 anni non ancora compiuti alla data di presentazione della domanda. La scelta risponde all’obiettivo del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027 di contrastare la disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno.
- Requisiti occupazionali più stringenti: Accesso riservato a disoccupati, inoccupati, inattivi o beneficiari del programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori). Non basta più essere under 56 residenti al Sud.
- Due strumenti distinti: Voucher di avvio (40.000-50.000 euro) per spese immediate e contributi a fondo perduto (fino a 140.000 euro) per programmi di investimento strutturati. Nella vecchia edizione esisteva solo il mix contributo+finanziamento.
- Percentuali più elevate: Fino al 75% a fondo perduto per investimenti fino a 120.000 euro, contro il 50% della versione precedente che però includeva anche un finanziamento bancario a tasso zero.
- Tutoring obbligatorio: Servizi di accompagnamento tecnico (Invitalia) e gestionale (ENM) per 5.000 euro, inclusi nell’agevolazione e non più facoltativi.
- Formazione premiante: Percorsi formativi coordinati dall’Ente Nazionale Microcredito (ENM) che, seppur facoltativi, attribuiscono punteggi premiali determinanti nella valutazione delle domande.
Confronto Diretto: Resto al Sud vs Resto al Sud 2.0
| Caratteristica | Resto al Sud (chiuso 14/10/2025) | Resto al Sud 2.0 (dal 15/10/2025) |
|---|
| Età beneficiari | 18-55 anni (56 non compiuti) | 18-34 anni (35 non compiuti) |
| Requisiti occupazionali | Nessun lavoro a tempo indeterminato | Disoccupati, inoccupati, inattivi o GOL |
| Tipologia agevolazione | 50% contributo + 50% finanziamento bancario tasso zero | Voucher fino a 50.000€ OPPURE contributo 70-75% fondo perduto |
| Importo massimo | 60.000€ (200.000€ per società 4 soci) | 50.000€ voucher o 140.000€ contributo (200.000€ società) |
| Tutoring | Facoltativo | Obbligatorio, 5.000€ (Invitalia + ENM) |
| Formazione | Non prevista | Facoltativa ENM ma con premialità in valutazione |
| Contributo circolante | Fino a 15.000€ (40.000€ società) | Non previsto separatamente |
| Spese opere edili | Max 30% programma | Fino al 50% programma investimento |
La differenza fondamentale sta nella filosofia della misura. Il vecchio Resto al Sud puntava sul mix contributo-finanziamento per distribuire il rischio tra pubblico e sistema bancario. Resto al Sud 2.0 elimina il finanziamento bancario, concentrando tutto sul contributo a fondo perduto, con percentuali più elevate ma importi massimi inferiori per singolo beneficiario.
Requisiti di Ammissibilità per le Iniziative Economiche Salentine
L’accesso a Resto al Sud 2.0 richiede il possesso simultaneo di requisiti soggettivi (età, condizione occupazionale, residenza) e requisiti oggettivi (tipologia iniziativa economica, sede operativa, data costituzione).
Requisiti Soggettivi dei Proponenti
I giovani del Salento interessati devono possedere tutti i seguenti requisiti alla data di avvio dell’iniziativa economica:
Età anagrafica: Tra 18 anni già compiuti e 35 anni non ancora compiuti. La verifica è effettuata alla data di costituzione dell’impresa o apertura partita IVA. Un giovane che compie 35 anni il 20 novembre 2025 può presentare domanda fino al 19 novembre 2025, a condizione che l’iniziativa sia avviata entro tale data.
Condizione occupazionale (almeno una delle seguenti):
- Disoccupati: Giovani iscritti al centro per l’impiego come disoccupati ai sensi del D.Lgs 150/2015, senza contratto di lavoro subordinato e senza partita IVA attiva.
- Inoccupati: Giovani che non hanno mai lavorato, privi di qualsiasi esperienza lavorativa documentata presso l’INPS.
- Inattivi: Giovani che non cercano attivamente lavoro ma sono disponibili a lavorare (NEET – Not in Education, Employment or Training). Categoria particolarmente rilevante nel Salento dove il tasso NEET tra i 15-34 anni supera il 30%.
- Disoccupati GOL: Giovani inseriti nel Programma Garanzia Occupabilità Lavoratori, con profilazione effettuata dai centri per l’impiego e percorso di politica attiva assegnato.
- In condizione di marginalità o vulnerabilità: Working poor con reddito da lavoro corrispondente a imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni ex art. 13 DPR 917/1986. Nella pratica, lavoratori con reddito annuo lordo inferiore a circa 8.200 euro.
Il Ministero del Lavoro verifica il possesso del requisito occupazionale attraverso interrogazione delle banche dati INPS, Agenzia delle Entrate e Sistema Informativo Unitario delle Politiche del Lavoro. La dichiarazione sostitutiva presentata è sottoposta a controlli a campione ex post su almeno il 5% delle domande approvate.
Residenza territoriale: Alla data di presentazione della domanda, il giovane deve essere residente in una delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) oppure nei comuni del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria colpite dagli eventi del 2009 e 2016) o nelle isole minori. Per il Salento, qualsiasi comune della provincia di Lecce, Brindisi o Taranto soddisfa automaticamente il requisito territoriale.
Requisiti Oggettivi dell’Iniziativa Economica
L’agevolazione finanzia iniziative economiche costituite nel mese precedente la presentazione della domanda e inattive alla data di richiesta. Questo significa:
| Requisito Temporale | Descrizione | Esempio Pratico |
|---|
| Data costituzione | Apertura partita IVA o costituzione società nel mese precedente la domanda | Domanda 20 novembre: costituzione tra 21 ottobre e 20 novembre |
| Inattività | Nessuna fattura emessa, nessun movimento IVA, INPS, dipendenti | Partita IVA aperta ma zero operazioni commerciali effettuate |
| Sede operativa | Ubicata nel Mezzogiorno o cratere sismico | Laboratorio, ufficio, negozio in comune del Salento |
Forme giuridiche ammesse:
- Attività individuali: Impresa individuale con partita IVA o libero professionista iscritto ad albo (commercialisti, avvocati, ingegneri, architetti, consulenti del lavoro, ecc.).
- Società di persone: Società in nome collettivo (S.n.c.) o società in accomandita semplice (S.a.s.).
- Società di capitali: Società a responsabilità limitata (S.r.l.), anche semplificata o a capitale ridotto.
- Società cooperative: Cooperative di produzione e lavoro, cooperative sociali, consorzi.
- Società tra professionisti: S.t.p. costituite secondo D.Lgs 96/2001 per esercizio attività professionali ordinistiche.
Per le società, la maggioranza delle quote deve essere detenuta da giovani in possesso dei requisiti. Soci di minoranza senza requisiti sono ammessi purché non superino 1/3 della compagine e non abbiano rapporti di parentela fino al 4° grado con i soci beneficiari. La presenza di soci senior con esperienza quinquennale nel settore (stesso codice ATECO fino alla seconda cifra) garantisce una premialità di 10 punti in valutazione.
Settori Economici Ammessi e Esclusi
Resto al Sud 2.0 finanzia attività produttive, commerciali, turistiche, di servizi e libero-professionali. Dalla classificazione ATECO 2025 (operativa dal 1° aprile 2025), sono ammissibili tutte le attività ad eccezione di:
Settori esclusi:
- Sezione A – Agricoltura, silvicoltura (esclusa la Divisione 03 Pesca e acquacoltura, che è ammessa)
- Sezione K – Attività finanziarie e assicurative (escluse consulenze finanziarie non regolamentate)
- Attività di commercio all’ingrosso e intermediazione (salvo se prevalentemente rivolte a consumatori finali)
- Compravendita immobiliare e locazione non strumentale all’attività
- Attività illegali o contrarie all’ordine pubblico
Settori particolarmente adatti al contesto salentino:
- Turismo e ristorazione: B&B, affittacamere, case vacanze, agriturismi, ristoranti, bar, stabilimenti balneari, guide turistiche, organizzazione eventi. Il Salento registra oltre 3,5 milioni di presenze turistiche annue, con forte stagionalità estiva che può essere mitigata da offerte destagionalizzate.
- Artigianato locale: Lavorazione pietra leccese, ceramiche, produzioni enogastronomiche tipiche, sartorie, calzaturifici artigianali. L’artigianato artistico salentino vanta una tradizione secolare da valorizzare.
- Servizi alla persona: Centri estetici, parrucchieri, personal trainer, centri benessere, assistenza anziani e disabili. Il mercato locale presenta domanda crescente.
- Servizi digitali: Web agency, sviluppo software, e-commerce, marketing digitale, grafica. Il Salento ospita un ecosistema digitale in crescita con diversi coworking e incubatori.
- Commercio al dettaglio: Negozi alimentari di prodotti tipici, abbigliamento, librerie, concept store. I centri storici salentini necessitano di presidi commerciali di qualità.
- Produzione e trasformazione: Conservifici, panifici, pastifici artigianali, oleifici per conto terzi, produzione cosmetici naturali. La filiera agroalimentare salentina offre opportunità di valorizzazione.
- Libere professioni: Studi di architettura, ingegneria, commercialisti, consulenti del lavoro, psicologi, nutrizionisti, agronomi. Il tessuto imprenditoriale locale richiede servizi professionali qualificati.
Le Due Tipologie di Agevolazione: Voucher e Contributo
Resto al Sud 2.0 offre due strumenti finanziari distinti e alternativi (non cumulabili tra loro). La scelta dipende dalla natura dell’investimento, dall’importo necessario e dalla complessità del progetto imprenditoriale.
Voucher di Avvio: Finanziamento Rapido per Spese Immediate
Il voucher è un contributo a fondo perduto, in regime de minimis, utilizzabile per acquisti di beni, strumenti e servizi necessari all’avvio immediato dell’attività. Caratteristiche principali:
Importi del voucher:
- 40.000 euro standard per iniziative che acquistano beni e servizi tradizionali
- 50.000 euro maggiorati per investimenti in beni/servizi innovativi, tecnologici, digitali o diretti alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico
La maggiorazione di 10.000 euro si ottiene quando almeno il 20% dell’importo delle spese ammesse riguarda:
- Beni strumentali innovativi sul piano tecnologico-digitale (software gestionali, piattaforme e-commerce, strumenti digitali per marketing, tecnologie Industry 4.0)
- Beni per sostenibilità ambientale o risparmio energetico (pannelli fotovoltaici, sistemi LED, pompe di calore, coibentazioni, impianti di recupero acque)
- Consulenze tecnico-specialistiche da Enti del Terzo Settore (ETS iscritti RUNTS) per progettazione soluzioni innovative, certificazioni ambientali ed energetiche (importo minimo 5.000 euro)
Spese ammissibili con il voucher:
- Macchinari, attrezzature, impianti: Beni strumentali nuovi di fabbrica necessari all’attività produttiva. Per una pizzeria al taglio: forno professionale, impastatrice, cella frigo, banco esposizione. Per uno studio grafico: workstation, plotter, tavoletta grafica professionale.
- Arredi nuovi: Esclusivamente arredi funzionali all’attività commerciale o produttiva. Ammessi: banchi vendita, scaffalature, sedie per clienti, scrivanie operative. Esclusi: arredi di rappresentanza, complementi d’arredo decorativi.
- Software e licenze: Programmi gestionali, software CAD/CAM, piattaforme CRM, suite Adobe, licenze Microsoft, antivirus. Validità massima licenze: 3 anni.
- Servizi ICT: Sviluppo siti web, applicazioni mobile, e-commerce, configurazione server, sicurezza informatica.
- Marchi e brevetti: Registrazione marchi nazionali/internazionali, brevetti d’invenzione, modelli di utilità. Spese di deposito e mantenimento primi 3 anni.
- Certificazioni: ISO 9001, ISO 14001, EMAS, certificazioni di qualità di prodotto, HACCP. Solo costi di ottenimento certificazione, non mantenimento annuale.
- Consulenze tecnico-specialistiche ETS: Massimo 30% del voucher, erogate esclusivamente da Enti Terzo Settore iscritti RUNTS. Consulenze ammesse: progettazione prodotto/processo, sviluppo prototipi, business intelligence, sostenibilità.
Spese escluse dal voucher:
- Opere edili di qualsiasi tipo (ristrutturazioni, manutenzioni, impianti fissi)
- Acquisto o locazione immobili, terreni, veicoli non strumentali
- Materie prime, scorte, magazzino
- Utenze (luce, gas, acqua, telefono, internet)
- Personale dipendente o collaboratori
- Consulenze legali, commerciali, fiscali, notarili
- Spese promozionali e pubblicitarie
- Imposte, tasse, oneri finanziari
- Beni usati o ricondizionati
Tempistiche voucher: Le spese devono essere sostenute e pagate entro 9 mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni, prorogabili una sola volta per ulteriori 3 mesi (massimo 12 mesi totali). La rendicontazione avviene a saldo unico, presentando tutte le fatture quietanzate e la documentazione di pagamento tracciabile.
Contributo a Fondo Perduto: Investimenti Strutturati fino a 200.000 Euro
Il contributo finanzia programmi di investimento più complessi e articolati, con business plan dettagliato e possibilità di includere opere edili. Due scaglioni di contribuzione:
Scaglione 1 – Investimenti fino a 120.000 euro:
- Contributo: 75% a fondo perduto
- Cofinanziamento impresa: 25% (30.000 euro su investimento 120.000 euro)
- Esempio concreto: Investimento totale 100.000 euro → Contributo 75.000 euro → Impresa versa 25.000 euro
Scaglione 2 – Investimenti tra 120.001 e 200.000 euro:
- Contributo: 70% a fondo perduto
- Cofinanziamento impresa: 30% (60.000 euro su investimento 200.000 euro)
- Esempio concreto: Investimento totale 180.000 euro → Contributo 126.000 euro → Impresa versa 54.000 euro
La quota di cofinanziamento del 25-30% deve essere dimostrata mediante versamento su conto corrente dedicato o vincolato prima dell’erogazione delle agevolazioni.
Spese ammissibili con il contributo (programmi di investimento):
La gamma di spese è più ampia rispetto al voucher, includendo anche opere edili e costi di primo impianto:
- Opere edili e impiantistiche: Fino al 50% del programma di investimento. Ristrutturazione, manutenzione straordinaria, realizzazione/adeguamento impianti (elettrico, idrico, termico, condizionamento), abbattimento barriere architettoniche, adeguamenti normativi (antincendio, sicurezza). Per un ristorante: rifacimento cucina professionale, impianto cappa aspirazione, climatizzazione sala, servizi igienici conformi.
- Macchinari e attrezzature: Come per voucher, ma con possibilità di investimenti più consistenti per linee produttive complete.
- Arredi funzionali: Più ampie possibilità rispetto al voucher, includendo allestimenti completi di locali commerciali.
- Hardware e software: Investimenti in tecnologia, server, reti informatiche, licenze pluriennali.
- Veicoli commerciali: Esclusivamente se strettamente strumentali e funzionali all’attività (furgoni per consegne, veicoli refrigerati per trasporto alimentare, autoveicoli attrezzati per servizi). Escluse autovetture non trasformate.
- Spese costituzione societaria: Atto costitutivo, statuto, oneri notarili, diritti camerali, marchi da bollo. Massimo 3.000 euro.
- Consulenze tecniche specialistiche: A differenza del voucher, possono essere erogate anche da professionisti privati (ingegneri, architetti, designer, consulenti marketing) non necessariamente ETS. Limite: 30% del programma.
- Certificazioni e brevetti: Come voucher.
- Spese di gestione primo anno: Escluse, a differenza del vecchio Resto al Sud che prevedeva un contributo separato per il circolante.
Tempistiche contributo: Spese sostenute entro 16 mesi dalla data di ammissione, prorogabili una volta per ulteriori 4 mesi (massimo 20 mesi). Possibilità di richiedere un SAL (Stato Avanzamento Lavori) dopo 3 mesi dalla concessione, presentando fatture per almeno il 30% (e fino al 70%) del programma. Le fatture possono essere anche non quietanzate, consentendo un’anticipazione del contributo prima del pagamento effettivo ai fornitori.
Tutoring Obbligatorio: 5.000 Euro di Servizi di Accompagnamento
Ogni iniziativa economica ammessa a Resto al Sud 2.0 riceve automaticamente servizi reali di tutoring per un valore complessivo di 5.000 euro, ripartiti tra supporto tecnico Invitalia (4.000 euro) e supporto gestionale ENM (1.000 euro). Il tutoring è obbligatorio, inscindibile dall’agevolazione e concesso in regime de minimis.
Tutoring di Supporto Tecnico Invitalia (4.000 Euro)
Gestito direttamente da Invitalia, accompagna l’iniziativa dalla concessione fino a 12 mesi dopo l’erogazione del saldo. Strutturato in quattro incontri programmati:
Primo incontro (entro 30 giorni dalla concessione):
- Verifica documentazione: titolo disponibilità immobile (proprietà, locazione, comodato), attestazioni professionali necessarie, apertura conto dedicato/vincolato con versamento minimo 10% voucher o contributo concesso
- Solo per voucher: approfondimento piano d’impresa presentato post-concessione, verifica consapevolezza progettuale del beneficiario
- Illustrazione obblighi contrattuali, tempistiche rendicontazione, cause di revoca
- Identificazione criticità amministrative iniziali
La mancata trasmissione della documentazione richiesta entro 30 giorni, o la non conformità della stessa, costituisce causa di revoca immediata dell’agevolazione. Per i beneficiari di voucher che non hanno partecipato alla formazione ENM o hanno ottenuto valutazione C o D, una dimostrazione inadeguata di consapevolezza imprenditoriale nel primo incontro può determinare la revoca.
Secondo incontro (entro 6 mesi dal primo):
- Verifica stato di avanzamento attività
- Rilevazione fabbisogni di affiancamento consulenziale tramite questionario
- Segnalazione criticità a ENM per attivazione tutoring gestionale mirato
Terzo incontro (a completamento spese ammesse):
- Assistenza nella predisposizione documentazione amministrativa e contabile per rendicontazione
- Sopralluogo in loco per verifica installazione, funzionamento e funzionalità beni agevolati
- Rilascio verbale conclusione da allegare alla richiesta di saldo
Quarto incontro (dopo 12 mesi dall’erogazione saldo):
- Accertamento continuità iniziativa economica
- Verifica permanenza requisiti ammissione (assenza irregolarità o inadempienze)
- Supporto nella risoluzione di criticità sanabili che potrebbero determinare revoca
Tutoring Gestionale ENM (1.000 Euro)
Coordinato dall’Ente Nazionale Microcredito, fornisce affiancamento consulenziale personalizzato su aspetti strategico-organizzativi. Operativo dal secondo incontro Invitalia per almeno 14 mesi successivi all’erogazione saldo.
Ambiti di intervento:
- Marketing e comunicazione: strategie di posizionamento, piano marketing operativo, social media, branding
- Contrattualistica: rapporti con fornitori, contratti locazione, leasing, franchising, assicurazioni
- Gestione personale: assunzione dipendenti, contratti collaborazione, welfare aziendale
- Rapporti banche: richiesta affidamenti, finanziamenti bancari integrativi, strumenti pagamento evoluti
- Economicità gestione: controllo costi, pricing, marginalità, break even analysis
- Sostenibilità finanziaria: cash flow, budget previsionale, pianificazione finanziaria
- Risoluzione criticità: assistenza su problematiche emergenti nei primi 12-14 mesi operativi
Le sessioni di tutoring gestionale sono erogate da operatori qualificati iscritti all’Elenco Nazionale Operatori Servizi Non Finanziari Ausiliari Microcredito, coordinati da ENM. Modalità: incontri in presenza presso l’iniziativa economica o sessioni sincrone/asincrone in FAD (Formazione A Distanza). La piattaforma integrata ENM consente prenotazione incontri, condivisione materiali, comunicazione diretta con tutor, valutazione efficacia supporto.
Formazione Preliminare ENM: Facoltativa ma Premiante
L’Ente Nazionale Microcredito coordina percorsi formativi per l’acquisizione di competenze e capacità necessarie alla fruizione delle misure. La formazione è facoltativa ma fortemente consigliata perché attribuisce premialità determinanti in fase di valutazione della domanda.
Struttura del Percorso Formativo
Articolato in due fasi per un totale massimo di 100 ore:
Fase A – Formazione d’aula (circa 60-70 ore):
- Moduli standardizzati su: elementi di economia aziendale, marketing base, gestione finanziaria, adempimenti amministrativi e fiscali, accesso al credito, business plan, pitch presentazione progetto
- Erogata prevalentemente in FAD sincrona tramite piattaforma dedicata
- Possibilità di attività in presenza con monitoraggio presenze via sistema informativo
- Docenti qualificati formati obbligatoriamente da ENM per garantire standard omogeneo
- Materiale didattico standardizzato fornito su piattaforma
Fase B – Accompagnamento personalizzato (circa 30-40 ore):
- Supporto individuale o piccoli gruppi per sviluppo progetto imprenditoriale specifico
- Assistenza nella redazione business plan, compilazione domanda agevolazione
- Simulazioni presentazione progetto
I percorsi sono erogati su tutto il territorio nazionale da Soggetti Esecutori (SE) – enti di formazione e soggetti accreditati ai servizi per il lavoro regionali – selezionati da ENM tramite Avviso Pubblico e convenzionati. Per il Salento, i SE operativi sono consultabili sul sito ENM sezione “Progetto per l’Autoimpiego”.
Attestato di Competenze e Premialità in Valutazione
Al termine del percorso, ENM rilascia un Attestato di Messa in Trasparenza delle Competenze Acquisite, conforme alla normativa vigente, che certifica il livello di consapevolezza imprenditoriale raggiunto. L’attestato riporta una delle seguenti valutazioni:
- Area risultato A – Eccellente: Premialità 10 punti
- Area risultato B – Superiore: Premialità 6 punti
- Area risultato C – Buono: Premialità 3 punti
- Area risultato D – Completamento corso: Premialità 1 punto
Considerando che la soglia minima di ammissibilità è 17 punti (sia per voucher che per contributi), una valutazione A può risultare decisiva. Nelle zone del Salento con alta concentrazione di domande, la premialità formativa diventa discriminante tra progetti ammessi ed esclusi.
Accesso alla Formazione ENM
Informazioni e iscrizioni ai corsi sul portale ENM sezione dedicata a Resto al Sud 2.0. La partecipazione è gratuita. È consigliabile iscriversi e completare il percorso prima di avviare l’iniziativa economica e presentare domanda, per massimizzare il punteggio.
Procedura di Presentazione della Domanda
Le domande si presentano esclusivamente online tramite la piattaforma telematica Invitalia, accessibile con SPID, CIE o CNS. Procedimento valutativo a sportello: le domande sono esaminate in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento risorse (445,5 milioni di euro per Resto al Sud 2.0).
Tempistica Apertura Sportello
- Dal 1° ottobre 2025 ore 12:00: Apertura registrazione imprese richiedenti e delega su piattaforma Invitalia
- Dal 15 ottobre 2025 ore 12:00: Apertura compilazione e invio domande di agevolazione
- Termine ultimo: Fino a esaurimento risorse. Il Ministero comunica l’esaurimento con avviso in Gazzetta Ufficiale
Considerando l’elevato interesse atteso e la dotazione limitata, è fondamentale presentare domanda il prima possibile dall’apertura dello sportello. Nella precedente edizione di Resto al Sud, alcune regioni hanno esaurito le risorse in pochi mesi dall’avvio.
Requisiti Tecnici per la Presentazione
Prima di iniziare la compilazione, verificare di possedere:
- Identità digitale: SPID livello 2, Carta Identità Elettronica (CIE) con PIN, Carta Nazionale Servizi (CNS) con lettore
- Firma digitale: Obbligatoria per sottoscrivere domanda e allegati. Dispositivo firma remota o smart card
- PEC attiva: Casella posta elettronica certificata intestata al richiedente o alla società
- Connessione internet stabile: Procedura online con upload documenti pesanti
- Browser aggiornato: Chrome, Firefox, Safari, Edge versioni recenti
Fasi Operative di Compilazione
Step 1 – Accesso piattaforma: Collegarsi a www.invitalia.it sezione Resto al Sud 2.0, autenticarsi con identità digitale, accedere all’area riservata.
Step 2 – Compilazione sezioni domanda:
- Dati anagrafici richiedente/società
- Dati iniziativa economica: codice ATECO, descrizione attività, sede operativa
- Scelta tipo agevolazione: voucher o contributo
- Descrizione sintetica progetto imprenditoriale
- Percorso formativo ed esperienze proponenti
- Descrizione tecnica spese richieste con importi per voce
- Eventuale descrizione spese innovative/sostenibili (per maggiorazione voucher)
- Estremi conto dedicato/vincolato se già aperto
- Eventuale attestato formazione ENM
- Eventuale presenza soci esperti per premialità
Step 3 – Caricamento allegati obbligatori:
Per tutte le iniziative:
- Format domanda generato dalla piattaforma, firmato digitalmente
- Descrizione iniziativa economica dettagliata, firmata digitalmente
- Documento identità titolare o legale rappresentante
- DSAN possesso requisiti iniziativa economica (età, inattività, residenza)
- DSAN possesso requisiti soggettivi beneficiario
- DSAN antiriciclaggio D.Lgs 231/2007
- DSAN casellario e procedure concorsuali liquidatorie
- Certificato attribuzione partita IVA (per ditte individuali/lavoratori autonomi)
- Atto costitutivo e statuto (per società)
- Permesso soggiorno in corso validità (se cittadino extra-UE)
Per domande contributo (oltre agli allegati precedenti):
- Business plan secondo schema Invitalia, firmato digitalmente
Allegati facoltativi:
- Attestato corso ENM
- Estratto conto corrente vincolato/dedicato
- DSAN premialità soci minoranza esperti settore
Step 4 – Generazione e firma domanda: La piattaforma genera file PDF immodificabile contenente tutti i dati inseriti. Scaricare, firmare digitalmente, ricaricare sulla piattaforma.
Step 5 – Invio telematico: Trasmissione definitiva con rilascio attestazione ricevuta protocollata. Conservare attestazione.
Verifica Requisiti e Istruttoria
Invitalia avvia l’istruttoria in ordine cronologico. Tempi: 90 giorni dalla presentazione per delibera concessione.
Verifiche formali:
- Completezza domanda e allegati (incompletezza = improcedibilità)
- Correttezza formale DSAN
- Possesso requisiti anagrafici, territoriali, iniziativa nel mese precedente
- Ammissibilità spese descritte
Il Ministero del Lavoro verifica autonomamente il requisito occupazionale (disoccupazione, inattività, working poor) interrogando banche dati ufficiali.
Per domande contributo (oltre verifiche formali):
- Valutazione business plan
- Colloquio da remoto con legale rappresentante e soci su: competenze proponenti rispetto all’attività, presidio processo tecnico-produttivo, strategie marketing, analisi mercato, sostenibilità economico-finanziaria
La convocazione al colloquio avviene via PEC con preavviso minimo 5 giorni lavorativi. La mancata partecipazione non giustificata comporta diniego automatico.
Calcolo punteggi: Invitalia attribuisce punteggi secondo griglia allegata al DD 318/2025. Soglia minima ammissibilità: 17 punti sia per voucher che per contributi.
Richieste integrazioni: Invitalia può richiedere chiarimenti con termine perentorio 10 giorni lavorativi. Mancata risposta o risposta incompleta: valutazione su elementi disponibili.
Comunicazione motivi ostativi: In caso di istruttoria negativa, Invitalia invia comunicazione ex art. 10-bis L. 241/90 con possibilità di memoria difensiva entro 10 giorni.
Concessione Agevolazioni e Registrazione RNA
Esito positivo: Invitalia adotta provvedimento concessione, registra aiuto individuale nel Registro Nazionale Aiuti (RNA), pubblica elenchi beneficiari su sito Ministero e Invitalia.
L’agevolazione è concessa in regime de minimis (Regolamento UE 2831/2023): limite massimo 300.000 euro su 3 esercizi finanziari (200.000 euro settore trasporti). Verificare aiuti de minimis già ricevuti nel triennio per non superare massimale.
Erogazione delle Agevolazioni e Rendicontazione
Le modalità di erogazione differiscono tra voucher e contributi.
Erogazione Voucher
Termini realizzazione spese: 9 mesi dalla concessione, prorogabili una volta a 12 mesi totali.
Rendicontazione a saldo unico: Al completamento spese, presentare tramite piattaforma Invitalia:
- Richiesta erogazione saldo secondo schema Invitalia
- Tutte le fatture quietanzate
- Documentazione tracciabilità pagamenti (bonifici, RID, assegni circolari)
- Verbali tutoring Invitalia (3 incontri)
- Eventuale DSAN maggiorazione 10.000 euro per spese innovative/sostenibili + relazione tecnica tutor ENM
- Documentazione fotografica beni acquistati installati e funzionanti
Verifiche e liquidazione: Invitalia verifica documentazione, effettua eventuale sopralluogo, liquida voucher su conto corrente beneficiario entro 60 giorni dall’approvazione rendiconto.
Erogazione Contributo
Termini realizzazione spese: 16 mesi dalla concessione, prorogabili una volta a 20 mesi totali.
SAL (Stato Avanzamento Lavori) – facoltativo: Dopo 3 mesi dalla concessione, se sostenute spese tra 30% e 70% programma, richiedere erogazione SAL presentando:
- Fatture per importo SAL (anche non quietanzate)
- Documentazione tecnica avanzamento lavori
- Verbale secondo incontro tutoring
Invitalia verifica e liquida SAL. Novità importante: Per Resto al Sud 2.0, le fatture SAL possono essere non quietanzate, consentendo anticipo contributo prima del pagamento effettivo fornitori.
Saldo – obbligatorio: A completamento programma, presentare:
- Richiesta erogazione saldo
- Tutte le fatture quietanzate (compresi pagamenti differiti SAL)
- Documentazione tracciabilità pagamenti completa
- Verbali tutoring Invitalia
- Documentazione fotografica opere/beni realizzati
- Dichiarazione avvio attività con evidenza fatturato o movimenti
Verifiche e liquidazione saldo: Invitalia verifica, sopralluogo obbligatorio, liquidazione saldo entro 60 giorni approvazione.
Opzione Conto Corrente Vincolato
In alternativa alle modalità standard, l’iniziativa economica può optare per l’utilizzo del conto corrente vincolato presso banca convenzionata (convenzione Ministero-ABI-Invitalia). Vantaggi:
- Invitalia versa contributo direttamente sul conto vincolato
- Beneficiario versa la propria quota cofinanziamento sul medesimo conto
- Banca paga direttamente i fornitori su ordine Invitalia
- Evita tensioni finanziarie al beneficiario (non anticipa spese)
- Garantisce corretto utilizzo risorse pubbliche
- Accelera pagamenti fornitori
Elenco banche convenzionate su www.invitalia.it sezione Resto al Sud 2.0. L’apertura conto vincolato e il versamento minimo 10% contributo concesso sono obbligatori entro 30 giorni dalla concessione se si opta per questa modalità.
Obblighi, Vincoli e Cause di Revoca
L’accesso alle agevolazioni comporta precisi obblighi per il beneficiario, la cui violazione determina revoca totale o parziale e restituzione somme percepite maggiorate di interessi.
Obblighi Durante la Realizzazione
- Avvio iniziativa economica: L’attività deve essere effettivamente avviata e operativa. Non è sufficiente la mera costituzione formale.
- Rispetto tempistiche: Completamento spese entro termini (9/12 mesi voucher, 16/20 mesi contributo). Ritardi non giustificati = revoca.
- Tracciabilità pagamenti: Tutti i pagamenti devono essere tracciabili (bonifici, RID, assegni circolari nominativi). Vietati contanti.
- Destinazione beni: I beni acquistati devono essere utilizzati esclusivamente nell’iniziativa agevolata, non cedibili o distolti per 5 anni.
- Mantenimento sede operativa: Sede ubicata nel Mezzogiorno/cratere sismico per almeno 5 anni dalla concessione.
- Conformità spese: Acquistare esclusivamente beni/servizi ammissibili, coerenti con descrizione progetto approvato.
- Partecipazione tutoring: Presenza a tutti gli incontri programmati con tutor Invitalia ed ENM. Assenze non giustificate = possibile revoca.
Obblighi Post-Erogazione (5 Anni)
Dal completamento erogazioni decorre un periodo di vincolo di 5 anni durante il quale:
- Continuità attività: L’iniziativa deve restare attiva, operativa, con regolare fatturazione. Cessazione attività = revoca totale.
- Non alienabilità beni: I beni agevolati non possono essere venduti, ceduti, affittati, dati in comodato. Divieto assoluto di disposizione.
- Non modifica compagine sociale: Per le società, i soci con requisiti devono mantenere la maggioranza. Cessioni quote che alterano composizione = revoca.
- Non trasferimento sede: Sede operativa immutata nel territorio agevolato.
- Conservazione documentazione: Tutta la documentazione tecnica, contabile, amministrativa per controlli. Termine conservazione: 10 anni.
- Disponibilità controlli: Accettare verifiche e ispezioni da Ministero, Invitalia, Guardia di Finanza, Corte dei Conti, UE.
Cause di Revoca Totale
Determinano revoca integrale con restituzione somme e interessi legali:
- Dichiarazioni false o mendaci in domanda o DSAN
- Mancato avvio effettivo attività entro termini
- Cessazione attività prima di 5 anni
- Mancato completamento spese entro termini prorogati
- Utilizzo somme per finalità diverse da quelle approvate
- Alienazione beni agevolati entro 5 anni
- Modifica compagine sociale che altera requisiti
- Trasferimento sede fuori territorio agevolato entro 5 anni
- Mancata restituzione anticipi non giustificati da spese
- Violazioni gravi obblighi contrattuali
Cause di Revoca Parziale
Comportano decurtazione proporzionale del contributo:
- Minori spese effettivamente sostenute rispetto al programma approvato
- Spese non ammissibili o non conformi
- Alienazione parziale beni agevolati
- Ridimensionamento attività con perdita requisiti minimi
Opportunità Specifiche per il Salento: Settori Strategici
Il tessuto economico salentino presenta peculiarità che rendono Resto al Sud 2.0 particolarmente adatto a determinati settori. Analizziamo le opportunità concrete per giovani imprenditori del territorio.
Turismo Esperienziale e Destagionalizzazione
Il Salento registra oltre 3,5 milioni di presenze turistiche annue, concentrate per il 70% nei mesi giugno-settembre. Resto al Sud 2.0 può finanziare iniziative che contribuiscono alla destagionalizzazione e all’innalzamento qualitativo dell’offerta.
Opportunità turismo:
- Alloggi diffusi di qualità: Affittacamere boutique, B&B tematici (design, enogastronomia, bike-friendly), case vacanza di charme in centri storici. Investimento medio: 100.000-150.000 euro per ristrutturazione e allestimento 3-4 unità abitative. Contributo 70%: 70.000-105.000 euro.
- Ristorazione tipica innovativa: Locali che valorizzano prodotti territoriali con approccio contemporaneo, osterie moderne, hamburgerie gourmet con ingredienti locali, street food qualità. Investimento medio: 80.000-120.000 euro. Contributo 75%: 60.000-90.000 euro.
- Servizi esperienziali: Organizzazione tour enogastronomici, escursioni naturalistiche, laboratori artigianato locale, bike tour, diving center. Investimento medio: 40.000-60.000 euro. Contributo 75%: 30.000-45.000 euro.
- Stabilimenti balneari innovativi: Lidi con servizi premium (spa, palestra, ristorazione stellata), orientamento sostenibilità ambientale. Investimento medio: 150.000-200.000 euro. Contributo 70%: 105.000-140.000 euro.
Caso Studio: Affittacamere Boutique a Lecce Centro Storico
Giovane imprenditrice 32 anni, disoccupata GOL, costituisce impresa individuale.
Progetto: Recupero appartamento 120 mq centro storico Lecce, realizzazione 3 camere superior con bagno privato, zona comune, piccola corte interna. Target: turismo culturale destagionalizzato.
Investimento: 135.000 euro
- Ristrutturazione e impianti: 67.500 euro (50% programma)
- Arredi camere di design: 25.000 euro
- Biancheria di qualità: 8.000 euro
- Dotazioni tecnologiche: 12.000 euro (smart TV, domotica, Wi-Fi professionale)
- Software gestionale: 4.500 euro
- Marketing e sito web: 9.000 euro
- Certificazioni e consulenze: 9.000 euro
Contributo Resto al Sud 2.0: 94.500 euro (70% di 135.000 euro)
Cofinanziamento imprenditrice: 40.500 euro (parte con risparmio personale, parte con microcredito bancario integrativo)
Tutoring: 5.000 euro (supporto Invitalia+ENM su adempimenti, gestione, marketing)
Formazione ENM: Completata con valutazione A (10 punti premialità determinanti per superare soglia 17 punti)
Risultati attesi anno 1: Occupancy 65% (media annua includendo bassa stagione), tariffa media 110 euro/notte, ricavi lordi 78.000 euro, margine operativo 45%, ritorno investimento netto 7 anni.
Artigianato Locale e Produzioni Tipiche
Il Salento vanta tradizioni artigianali secolari (pietra leccese, ceramica, tessuti) e produzioni agroalimentari DOP/IGP da valorizzare.
Opportunità artigianato:
- Laboratori pietra leccese: Lavorazione artistica, elementi architettonici contemporanei, complementi arredo, sculture. Investimento medio: 60.000-90.000 euro (locale, macchinari, attrezzature). Contributo 75%: 45.000-67.500 euro.
- Ceramiche artistiche: Produzione ceramiche decorate, vasellame, piastrelle artistiche, oggettistica. Investimento medio: 50.000-80.000 euro. Contributo 75%: 37.500-60.000 euro.
- Laboratori agroalimentari: Conserve vegetali, salse, pesti, prodotti da forno tipici, trasformazione prodotti agricoli. Investimento medio: 80.000-120.000 euro (laboratorio, macchinari HACCP, confezionamento). Contributo 75%: 60.000-90.000 euro.
- Sartorie artigianali: Abiti su misura, lavorazione tessuti tradizionali (bisso, lino), costumi teatrali, accessori. Investimento medio: 40.000-60.000 euro. Contributo 75%: 30.000-45.000 euro.
Servizi Digitali e Smart Working
Il Salento sta sviluppando un ecosistema digitale attrattivo per smart worker e digital nomads. Resto al Sud 2.0 può finanziare servizi tecnologici avanzati.
Opportunità digitale:
- Web agency e sviluppo software: Realizzazione siti, applicazioni mobile, e-commerce, SaaS, consulenza digitalizzazione PMI. Investimento medio: 30.000-50.000 euro voucher (postazioni lavoro, software licenze, server). Voucher 40.000-50.000 euro copre 100%.
- Marketing digitale: Gestione social media, ADV online, SEO/SEM, content creation, influencer marketing. Investimento medio: 25.000-40.000 euro voucher. Copertura 100%.
- E-commerce prodotti tipici: Piattaforme vendita online enogastronomia, artigianato, moda locale con logistica integrata. Investimento medio: 60.000-100.000 euro. Contributo 75%: 45.000-75.000 euro.
- Coworking tematici: Spazi lavoro condiviso con servizi premium per remote worker (sale riunioni tecnologiche, podcast studio, fotografia). Investimento medio: 100.000-150.000 euro. Contributo 70-75%: 70.000-112.500 euro.
Servizi alla Persona e Benessere
Mercato locale in crescita con domanda di servizi qualificati.
Opportunità servizi persona:
- Centri estetici avanzati: Trattamenti viso/corpo, epilazione laser, medicina estetica non invasiva, nail art. Investimento medio: 60.000-90.000 euro. Contributo 75%: 45.000-67.500 euro.
- Palestre e centri fitness: Micropalestre specializzate (CrossFit, functional training, Pilates), personal training. Investimento medio: 80.000-120.000 euro. Contributo 75%: 60.000-90.000 euro.
- Centri benessere: SPA urbane, centri massaggi, hammam, saune. Investimento medio: 120.000-180.000 euro. Contributo 70%: 84.000-126.000 euro.
- Assistenza domiciliare: Servizi assistenziali anziani, badanti qualificate, telemedicina. Investimento medio: 30.000-50.000 euro voucher per dotazioni tecnologiche, formazione operatori.
“Resto al Sud” non è cumulabile con altre agevolazioni?
È una delle domande più frequenti — e la risposta ufficiale è più restrittiva di quanto molti articoli online lascino intendere. L’art. 24 del Decreto 9 luglio 2025 stabilisce che i contributi Resto al Sud 2.0 non sono cumulabili con i crediti di imposta e con nessun’altra agevolazione nazionale, regionale o europea. Un divieto ampio, con pochissime eccezioni.
Cosa non è cumulabile
- Crediti d’imposta ZES Unica e Transizione 5.0: vietati esplicitamente — sono crediti d’imposta, categoria espressamente esclusa dall’art. 24.
- Nuova Sabatini: agevolazione nazionale — divieto generale di cumulo.
- Bandi regionali Puglia (NIDI, TecnoNidi, ecc.): agevolazioni regionali — non cumulabili.
- Smart&Start Italia: agevolazione nazionale — non cumulabile.
- Voucher + Contributo investimento: i due strumenti interni di Resto al Sud 2.0 sono alternativi, non cumulabili tra loro.
Cosa è ammesso
- Garanzia Fondo di Garanzia MCC: unica eccezione esplicita prevista dalla norma. Non è un contributo ma una copertura del rischio di credito — non genera conflitto.
⚠️ Attenzione: il divieto si applica all’intero programma di spesa, non solo alle singole voci. Non è possibile usare Resto al Sud 2.0 per una parte delle spese e un altro contributo per le rimanenti dello stesso progetto.
Cumulabilità con ammortizzatori sociali: NASpI e SFL
L’art. 18 comma 8 del DL Coesione (L. 95/2024) prevede due casi specifici di compatibilità con trattamenti di sostegno al reddito:
- NASpI anticipata in unica soluzione: chi percepisce la NASpI può richiedere l’erogazione del trattamento di disoccupazione in un’unica soluzione anticipata per utilizzarlo come capitale d’avvio insieme al contributo Resto al Sud 2.0.
- Supporto Formazione e Lavoro (SFL): chi partecipa a percorsi di formazione nell’ambito del programma GOL può avviare un’attività con Resto al Sud 2.0 senza perdere l’indennità SFL in corso.
⚠️ Attenzione NASpI anticipata — è irrevocabile: una volta richiesta in unica soluzione, se il progetto non parte o non va a buon fine la NASpI non viene restituita ma non si avrà più il sussidio mensile residuo. L’importo corrisponde solo alle rate ancora da percepire al momento della richiesta. Valutare con attenzione prima di procedere.
Il regime de minimis: verificare sempre il massimale
Resto al Sud 2.0 è erogato in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831). Il massimale è €200.000 per beneficiario nell’arco di 3 esercizi finanziari. Chi ha già ricevuto altri aiuti pubblici in de minimis negli ultimi tre anni deve verificare di non aver superato questa soglia prima di presentare domanda.
Errori Comuni da Evitare
L’esperienza delle precedenti edizioni evidenzia errori ricorrenti che compromettono l’accesso o determinano revoche.
Errori in Fase di Domanda
Errore 1 – Costituzione troppo anticipata: Avviare l’iniziativa oltre il mese precedente la domanda. Un’impresa costituita a luglio non può presentare domanda a novembre (oltre 30 giorni). Soluzione: coordinare costituzione e domanda.
Errore 2 – Attività già operativa: Emettere fatture o avviare operazioni prima della domanda. Anche una sola fattura emessa rende l’iniziativa non più “inattiva” e quindi non ammissibile. Soluzione: presentare domanda prima di qualsiasi operazione commerciale.
Errore 3 – DSAN incomplete o errate: Dichiarazioni sostitutive generiche, non specifiche, con incongruenze. Comportano improcedibilità immediata. Soluzione: compilare con massima precisione, verificare ogni campo.
Errore 4 – Descrizione progetto superficiale: Spiegazioni vaghe su attività, spese, mercato. Per i voucher può determinare punteggio insufficiente; per i contributi, bocciatura in colloquio. Soluzione: descrivere dettagliatamente ogni aspetto, dimostrare conoscenza settore.
Errore 5 – Spese non ammissibili: Inserire nel programma voci escluse (IVA, consulenze legali, utenze, personale). Invitalia le stralcia riducendo contributo. Soluzione: verificare attentamente spese ammissibili, in dubbio consultare Invitalia.
Errore 6 – Mancata partecipazione formazione ENM: Rinunciare ai corsi perdendo premialità decisive. In zone ad alta competizione, senza premialità formativa il punteggio spesso non raggiunge la soglia. Soluzione: iscriversi subito ai corsi ENM.
Errori in Fase di Realizzazione
Errore 7 – Pagamenti non tracciabili: Utilizzare contanti, bonifici istantanei senza causale, assegni non nominativi. Invitalia non riconosce le spese. Soluzione: solo bonifici ordinari con causale “Resto al Sud 2.0 – fattura n. X”, assegni circolari nominativi.
Errore 8 – Ritardi non giustificati: Superare i termini (9-12 mesi voucher, 16-20 mesi contributo) senza richiedere proroga motivata. Revoca automatica. Soluzione: monitorare scadenze, richiedere proroga per tempo se necessario.
Errore 9 – Modifiche non autorizzate: Cambiare destinazione spese rispetto al progetto approvato senza preventiva autorizzazione Invitalia. Spese non riconosciute. Soluzione: ogni variazione va comunicata e approvata prima dell’acquisto.
Errore 10 – Mancata conservazione documentazione: Perdere fatture, bonifici, foto. Impossibile rendicontare. Soluzione: archiviazione digitale sistematica, backup.
Errori Post-Erogazione
Errore 11 – Cessione beni agevolati: Vendere macchinari, trasferire sede, chiudere attività prima di 5 anni. Revoca totale con restituzione somme e interessi. Soluzione: mantenere vincoli per intero quinquennio.
Errore 12 – Modifiche compagine sociale: Cedere quote che alterano maggioranza soci con requisiti. Revoca. Soluzione: bloccare modifiche societarie per 5 anni o consultare Invitalia preventivamente.
Errore 13 – Non rispondere a richieste controllo: Ignorare comunicazioni Ministero/Invitalia/GdF per verifiche. Comporta presunzione violazioni e revoca. Soluzione: rispondere sempre tempestivamente, essere disponibili.
Confronto con Autoimpiego Centro-Nord
Resto al Sud 2.0 è affiancato dalla misura gemella Autoimpiego Centro-Nord (ACN), operativa contemporaneamente. Differenze principali:
| Caratteristica | Resto al Sud 2.0 | Autoimpiego Centro-Nord |
|---|
| Territorio | Mezzogiorno + cratere sismico | Centro-Nord (escluso Mezzogiorno) |
| Dotazione finanziaria | 445,5 milioni € | 219,6 milioni € |
| Voucher standard | 40.000 € (50.000 innovativo) | 30.000 € (40.000 innovativo) |
| Contributo max | 140.000 € (70% su 200K) | 140.000 € (70% su 200K) |
| Percentuali contributo | 75% fino 120K, poi 70% | 75% fino 120K, poi 70% |
| Requisiti | Identici (under 35, disoccupati/inattivi/GOL) | Identici |
Le PMI del Salento possono accedere solo a Resto al Sud 2.0, non ad Autoimpiego Centro-Nord per vincolo territoriale. La dotazione maggiore (445,5M vs 219,6M) riflette la priorità politica al Mezzogiorno.
Supporto e Assistenza nella Presentazione della Domanda
Data la complessità della procedura e l’importanza di presentare domande complete e competitive, è fortemente consigliato farsi assistere da professionisti specializzati.
Chi può fornire assistenza:
- Consulenti FinanziamentiSalento: Esperienza specifica su agevolazioni per imprese salentine, assistenza completa dalla verifica requisiti alla rendicontazione.
- Commercialisti e consulenti del lavoro: Supporto su aspetti fiscali, costituzione società, business plan.
- Centri per l’impiego: Informazioni su requisiti occupazionali, profilazione GOL, orientamento.
- Camere di Commercio: Sportelli informativi, supporto costituzione impresa, pratiche burocratiche.
- Incubatori e acceleratori: Alcuni incubatori salentini offrono assistenza specifica (Impact Hub Lecce, Dhitech, Innovation Factory).
- Enti formazione convenzionati ENM: Supporto nella fase formativa e accompagnamento alla domanda.
Servizi tipicamente offerti:
- Verifica preliminare requisiti e ammissibilità progetto
- Elaborazione business plan professionale
- Compilazione domanda su piattaforma Invitalia
- Predisposizione DSAN e allegati
- Preparazione al colloquio valutativo (per contributi)
- Assistenza in fase di realizzazione e rendicontazione
- Gestione rapporti con Invitalia e tutoring
Il costo dell’assistenza professionale (generalmente 2.000-5.000 euro) rappresenta un investimento che aumenta significativamente le probabilità di successo e riduce il rischio di errori costosi.
Conclusioni: Perché Resto al Sud 2.0 è l’Opportunità da Cogliere Ora
Resto al Sud 2.0 rappresenta la più importante opportunità di finanziamento a fondo perduto disponibile per giovani under 35 del Salento che desiderano avviare attività imprenditoriali o di lavoro autonomo. Le ragioni per agire immediatamente sono concrete:
1. Copertura finanziaria senza precedenti: Fino al 75% dell’investimento a fondo perduto (90.000 euro su 120.000 euro), senza obbligo di restituzione. Nessun’altra agevolazione attuale offre percentuali così elevate.
2. Voucher rapidi per partenze veloci: I 40.000-50.000 euro del voucher permettono di avviare immediatamente attività senza complessità burocratiche eccessive, con rendicontazione semplificata a saldo.
3. Tutoring incluso e obbligatorio: 5.000 euro di servizi di accompagnamento tecnico e gestionale aumentano drasticamente le probabilità di successo dell’iniziativa, riducendo il tasso di mortalità tipico delle startup.
4. Formazione premiante: I corsi ENM, oltre a fornire competenze reali, attribuiscono premialità determinanti per il punteggio. Un investimento di 100 ore formative può valere 10 punti decisivi.
5. Risorse limitate e sportello cronologico: La dotazione di 445,5 milioni di euro, per quanto significativa, non è infinita. L’esperienza del vecchio Resto al Sud insegna che alcune regioni esauriscono le risorse in pochi mesi. Chi presenta domanda per primo ha la certezza di trovare copertura finanziaria.
6. Target giovani 18-35: Se hai meno di 35 anni, questa è la tua finestra temporale. Compiuti i 35 anni, l’accesso è precluso. Non rimandare.
7. Vantaggio competitivo territorio: Il Salento presenta opportunità concrete nei settori turismo, agroalimentare, artigianato, servizi digitali. La domanda di mercato esiste, mancano imprese di qualità. Resto al Sud 2.0 fornisce i capitali per colmare il gap.
Azioni Immediate Consigliate
Per i giovani salentini interessati, il percorso operativo è il seguente:
Fase 1 – Verifica requisiti (entro 7 giorni):
- Confermare età sotto 35 anni
- Verificare condizione occupazionale (disoccupato, inoccupato, inattivo, GOL, working poor)
- Residenza in comune del Salento
- Idea imprenditoriale chiara e fattibile
Fase 2 – Formazione ENM (entro 30 giorni):
- Iscriversi immediatamente ai corsi ENM disponibili (consultare sito ENM sezione Progetto Autoimpiego)
- Completare percorso formativo 100 ore
- Ottenere attestato con valutazione A o B
Fase 3 – Costituzione iniziativa (entro 45 giorni):
- Decidere forma giuridica (individuale, società, cooperativa, libero professionista)
- Aprire partita IVA o costituire società
- NON effettuare alcuna operazione commerciale (fatture, acquisti)
Fase 4 – Preparazione domanda (entro 60 giorni):
- Elaborare business plan dettagliato (per contributi) o descrizione progetto (per voucher)
- Identificare spese ammissibili con preventivi fornitori
- Preparare DSAN e documentazione
- Valutare assistenza professionale consulente
Fase 5 – Presentazione domanda (dal 15 ottobre 2025, il prima possibile):
- Accedere a piattaforma Invitalia con SPID/CIE
- Compilare domanda completa
- Caricare tutti allegati
- Inviare telematicamente
Procrastinare significa rischiare di arrivare a risorse esaurite. Chi agisce nei primi mesi ha la certezza del finanziamento.
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⚠️ Disclaimer
Le informazioni contenute in questa guida sono fornite a scopo puramente informativo e non costituiscono una consulenza professionale. Nonostante l’impegno per garantire l’accuratezza delle informazioni, non possiamo assicurare che siano complete, aggiornate o prive di errori.
Per informazioni ufficiali e aggiornate, si raccomanda di consultare sempre i siti ufficiali degli enti erogatori e la normativa di riferimento. Questo sito FinanziamentiSalento non si assume alcuna responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni contenute in questa guida.
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